Cultura, Tiso (Accademia IC) lancia l’allarme: “In Italia si legge meno che in Unione Europea”

La portavoce ponte l'attenzione sui dati delle ultime ricerche: la nazione tra i paesi con la più bassa percentuale di lettori

«I dati più recenti sulla lettura in Italia ci pongono di fronte a una realtà allarmante: siamo tra i Paesi europei con le percentuali più basse di lettori. È una situazione che non può più essere ignorata». Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca, commentando i dati pubblicati da recenti indagini nazionali. «Secondo Eurostat, ad esempio – sottolinea Tiso – solo il 35% degli italiani sopra i 16 anni ha letto almeno un libro nell’ultimo anno, contro una media europea del 53%. Questo significa che quasi due italiani su tre non si avvicinano mai o solo raramente al libro. A confronto, Paesi come Danimarca, Lussemburgo ed Estonia registrano livelli molto più alti di lettori abituali, segno di una cultura della lettura più radicata e diffusa. L’analisi dei dati più recenti, poi, come quelli dell’indagine Pepe Research per l’Associazione Italiana Editori, conferma un calo anche tra i cosiddetti “lettori abituali”. Particolarmente preoccupante è il dato sulla lettura per svago. Questi numeri mostrano una crescente polarizzazione: da un lato pochi lettori forti, dall’altro un vasto pubblico sempre più distante dal libro», continua Tiso.

«Le trasformazioni digitali, l’emergere di ebook e audiolibri, così come le mutate abitudini di consumo culturale, stanno certamente influenzando il modo in cui ci rapportiamo alla lettura. Ma non possono e non devono essere un alibi. Serve un investimento culturale profondo, che parta dalle scuole, coinvolga le famiglie e renda il libro un oggetto familiare, quotidiano, desiderabile», affermano ancora da Accademia IC. Tiso infine esprime forte preoccupazione per la deriva culturale in atto e rivolge un appello alle istituzioni competenti: «È urgente mettere in campo politiche concrete per incentivare la lettura, sostenere le biblioteche, promuovere campagne capillari a favore del libro e valorizzare la cultura come strumento di crescita individuale e collettiva. Un Paese che legge poco è un Paese più fragile. Investire nella lettura significa investire nel futuro».

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Referendum giustizia 2026, i dati sull’affluenza alle urne

https://www.latinanews.eu/referendum-sulla-magistratura-latina-affluenza-al-1470/

Latina, congresso FenealUil: Purificato confermato. Il modello pontino tra sinergia e innovazione

Al Museo Cambellotti una giornata partecipata: al centro sicurezza, legalità e collaborazione tra tutti gli attori del settore

Economia del Mare pilastro strategico per il Lazio, presentato il IX Rapporto: i dati

La Blue economy del Lazio: una filiera strategica da 37,2 miliardi di euro, tra resilienza e nuove sfide. Oggi presentato il Report

Sermoneta investe sullo sport: inaugurato il nuovo campo tra tennis e volley

Dalla riqualificazione degli impianti alla sfida per le nuove generazioni, gli amministratori affermano: “Qui cresce la comunità”

Latina, piano da 10 milioni per il commercio: “Occasione da cogliere subito”

Giuliani (Decisamente Latina): «Via libera dalla Regione Lazio, il Comune attivi subito un tavolo con le categorie»

Ninfina II, chiusura notturna il 25 marzo per lavori sul nuovo ponte

Stop al traffico tra Cisterna e Latina dalle 21: intervento per assestamento del piano stradale
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -