Ha compreso in pochi istanti che quella tettoia su cui stava lavorando stava per cedere. Senza esitazione ha pensato prima alla vita del figlio, riuscendo a metterlo in salvo, ma non è riuscito a sfuggire al crollo che lo ha travolto. È morto così un imprenditore edile di 66 anni in un drammatico incidente sul lavoro avvenuto a Mesagne, in provincia di Brindisi.
La tragedia si è consumata all’interno di un cantiere situato in una zona residenziale del comune salentino. L’uomo, titolare dell’impresa impegnata nei lavori, stava operando insieme al figlio di 26 anni quando avrebbe percepito che la struttura sulla quale si trovavano non garantiva più condizioni di sicurezza.
Secondo una prima ricostruzione, il 66enne si sarebbe precipitato verso il giovane, riuscendo a farlo allontanare pochi istanti prima del cedimento della tettoia. Un gesto istintivo e decisivo che avrebbe evitato conseguenze ancora più drammatiche. Lui, invece, è rimasto nell’area interessata dal crollo ed è stato travolto dalle macerie, morendo sul colpo.
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco, gli agenti della polizia locale e della polizia di Stato, oltre al personale dello Spesal, incaricato di verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per il 66enne non c’è stato nulla da fare: ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. Il figlio, rimasto ferito, è stato invece trasportato in codice rosso all’ospedale “Perrino” di Brindisi, dove è stato preso in carico dai medici.
L’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti tecnici necessari. Gli investigatori dovranno chiarire le cause del cedimento della tettoia e verificare se vi siano eventuali responsabilità legate alle condizioni strutturali del manufatto o all’organizzazione dei lavori.
L’inchiesta dovrà ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente che ha trasformato una normale giornata di lavoro in una tragedia, segnata dall’estremo gesto di un padre che, prima di perdere la vita, è riuscito a salvare quella del proprio figlio.