Comune di Fondi e MOF “clonati” sui social: attenzione ai profili fake

L'allarme è stato lanciato nei giorni scorsi a distanza di non molto tempo l'uno dall'altro: il consiglio è quello di segnalarli

A Fondi fioccano i profili fake. Qualcuno potrebbe commentare: che novità, sui social ormai sono più le cose false che quelle vere. Ed è assolutamente condivisibile, ma fa notizia perché i profili falsi, in questo caso, rappresentano le istituzioni e quindi la cosa è quanto meno singolare e potenzialmente pericolosa.

Stiamo parlando del Comune e anche del Mercato Ortofrutticolo di Fondi che chi dai profili di chi ne gestisce i contenuti, chi direttamente dalla pagina ufficiale dell’Ente ne hanno denunciato il fatto. Per di più, il fatto è avvenuto nel giro di poco tempo l’uno dall’altro, a dimostrazione che o qualche bontempone si è divertito a creare questi cloni, o dietro c’è qualche malintenzionato che vuole utilizzare tali profili per utilizzi sicuramente poco leciti.

Detto ciò, utilizzare l’identità o anche il nome dell’istituzione che non si rappresenta può essere una bravata, ma anche una cosa grave che rischia di scaturire in un reato. Specie se il tutto sembra fatto in modo davvero certosino, come capitato in questi giorni, replicando addirittura i nomi specifici delle pagine ufficiali e le foto sia di profilo che di copertina.

Il consiglio, come sempre, è diffidare delle imitazioni e, come consiglio dato ad esempio dalla pagina ufficiale del MOF di viale Piemonte, dare un’occhiata prima di mettere il like, il “segui” o accettare amicizie, vedere quanti contatti ci sono. È ovvio che una pagina di un Ente che teoricamente ha migliaia di persone interessate alle attività e alle comunicazioni, non può avere appena qualche decine di amicizie. Altro consiglio, come del resto è stato anche fatto presente da chi cura l’area social di questi Enti, bisogna segnalare quelli fake per permettere al social network di riferimento di constatare l’attività non regolare e pertanto provvedere a cancellare quello non ufficiale. Va da sé che in caso di utilizzo di tali profili per possibili truffe o per altre attività illecite, il tutto seguirà altri iter con l’intervento della polizia postale e l’eventuale risposta di presunti malfattori dinanzi alla giustizia.

Nel frattempo, ma questo dovrebbe valere sempre quando si gira tra pagine internet e social network, si può tentare di stare attenti a presunti profili fake, senza poter al momento escludere l’eventuale clonazione di altre pagine o profili anche a livello territoriale.

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Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

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