Colpi di pistola e aggressioni tra Latina e Sezze: i sindaci chiedono un intervento

Nell’immediato le soluzioni rispondono al nome dell’operazione Alto Impatto, che inizierà già da questa sera a Sezze

Comunità d’intenti, fare squadra e interventi mirati. In questo modo si può riassumere il Comitato per l’ordine e la sicurezza che si è tenuto questa mattina in prefettura con la presenza di Sua Eccellenza il Prefetto Maurizio Falco, i sindaci di Latina e Sezze Matilde Celentano e Lidano Lucidi oltre ai vertici delle forze dell’ordine.

I recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto le due città in questione hanno generato un livello di criticità tale da necessitare una pronta risposta da parte dell’arma e delle istituzioni. Episodi come la rissa e il conseguente colpo di pistola partito in piazza Ferro di cavallo a Sezze, o lo sparo in via Don Morosini e le aggressioni nel capoluogo pontino non possono passare sottotraccia. Nell’immediato le soluzioni rispondono al nome dell’operazione Alto Impatto, che inizierà già da questa sera a Sezze e continuerà a Latina. Inoltre, si continuerà a insistere con le telecamere che hanno portato già i primi risultati.

Al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza il Prefetto Falco ha avuto modo di fare il punto della situazione. Per quanto riguarda l’accaduto di Sezze, colui che ha sparato il colpo è stato identificato. “L’obiettivo è quello di prevenire situazioni del genere e di lavorare in maniera più efficace. Vanno superate le difficoltà per avere vigili fissi, ma c’è stata un’importante risposta con la videosorveglianza. È necessario però intensificare i collegamenti diretti, anche notturni, per consentire interventi più veloci. C’è un dialogo e la disponibilità con i sindaci”, queste le parole di sua Eccellenza, che poi ha fornito un’ulteriore chiave di lettura, con la questione del Giubileo a Roma.

Sempre il Prefetto poi respinge la retorica per quanto riguarda le aggressioni da parte di minori avvenute a Latina: “Bullismo da parte di ragazzi di 14 anni o meno non è cosa afferente alle forze dell’ordine, ma di scuole e famiglie. Non ci sto all’ipocrisia, chiamiamo le famiglie in causa”.

Anche il sindaco di Sezze Lidano Lucidi ha detto la sua a margine dell’incontro, lanciando poi un messaggio a tutta la comunità: “L’amministrazione non ha mai sottovalutato il problema della criminalità e devo sottolineare il forte impegno che si sta mettendo per arginare questo fenomeno, che non riguarda solo Sezze ma è generale. Oggi sono soddisfatto per gli impegni che sono stati assunti. La comunità è molto scossa, ma noi non vogliamo mettere la testa sotto la sabbia e dire che va tutto bene e lavoriamo per migliorare la situazione. È il momento di interrogarci un po’ tutti perché, se si pensa che solo il sindaco, solo il prefetto, i carabinieri o le famiglie possano arginare questo fenomeno mi sembra abbastanza improbabile. È una comunità in generale che deve muoversi, sia l’amministrazione che la politica, le famiglie e le forze dell’ordine. Se si sa qualcosa bisogna denunciare immediatamente. Io sabato notte sono andato in prima persona a vedere cosa fosse successo, perché è giusto così, il sindaco ci mette la faccia e per far capire che ci siamo”.

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