Cisterna Volley, il nuovo libero arriva da Modena: è Filippo Federici

Per il classe 2000 sarà l'ottava stagione in Superlega: "Fatta la scelta giusta per giocare da protagonista"

È nato il giorno di Santo Stefano ad Ancona (il prossimo 26 dicembre compirà 26 anni), ma la sua città è Falconara, dov’è cresciuto con l’amore per il mare sognando di diventare “un giocatore” di pallavolo.

Lui è Filippo Federici, il nuovo libero del Cisterna Volley: alto 182 centimetri, a 13 anni già aveva un altro passo rispetto a tutti gli altri. Dopo un anno ad Ancona, la sua carriera inizia molto presto, nella Capitale, col Club Italia, dove rimane fino al 2019 giocando tra serie B e A2; poi il salto in SuperLega, a Monza. Gioca quattro stagioni in Brianza, poi nel 2023 si trasferisce a Modena: in Emilia ha disputato gli ultimi tre campionati. La stagione 2026-2027 con la maglia del Cisterna Volley per Filippo Federici sarà l’ottava in SuperLega.

“A 26 anni mi ritengo relativamente giovane per la pallavolo, e allo stesso tempo pronto per iniziare quello che considero il momento più importante della mia carriera. Voglio giocare da protagonista, in un ambiente che possa permettermelo, per dimostrare che in tutti questi anni ho imparato, sono migliorato e anche cresciuto, insomma mi ritengo arrivato al momento giusto per un nuovo ciclo”.

Il suo numero di maglia preferito è il 7, se non disponibile va bene anche il 77, ha indossato anche il 17. “Adoro il numero 7 senza che ci sia un motivo specifico, da bambino mi è sempre piaciuto per la sua forma: non si tratta di scaramanzia. Da piccolo mi piaceva schiacciare, poi mi sono dedicato a fare il libero: è un ruolo che comporta sacrificio giocando un po’ nell’ombra, ma molto impegnativo e affascinante. Quello del libero è un ruolo particolare, di grande responsabilità, mentalmente ti mette a dura prova perché non dà la reale possibilità di sfogarsi. In che senso?  Quando si commette un errore, per esempio, con una schiacciata si recupera subito carica e convinzione; il libero invece deve gestirsi mentalmente in modo diverso. Mi considero come un portiere nel calcio: quando si sbaglia l’errore diventa subito evidente, e pesa; quando difendi bene stai facendo soltanto il tuo dovere”.

Dopo tre stagioni a Modena, Filippo Federici ha deciso di cambiare, scegliendo Cisterna: “Avevo altre opzioni, ho avuto la possibilità di pensarci, di valutare per poi decidere: il tempo darà un voto alla mia scelta, per me è quella giusta. Sono convinto che Cisterna sia la soluzione ideale, per tanti motivi”.

Motivi che Filippo ci elenca con una minuziosa argomentazione: “Partendo dalla società, Candido Grande l’ho sempre considerato un leale avversario. Rivali sì, ma con grande rispetto. E quando nella mia carriera ho avuto un brutto momento, i suoi messaggi li ricordo: parole di incoraggiamento molto sentite. Conosco anche coach Morato, con lui ho lavorato quando ero giovane, in Nazionale: Daniele collaborava con lo staff. Abbiamo legato subito, ci fu sintonia, e poi i nostri percorsi sono proseguiti nel modo giusto visto che siamo arrivati fino a qui. Fiducia e rispetto reciproco, persona vera che crede nel lavoro. A Monza ho giocato anche con Lanza: un campione dentro e fuori dal campo, sono felice di poterci lavorare ancora insieme. Conosco anche Fanizza. E poi ho controllato con attenzione: Cisterna è vicina al mare, più o meno con mezz’ora si arriva in spiaggia, e anche questo non è un fattore da trascurare”.

E quando non gioca a pallavolo, cosa fa Federici? “Cerco di non parlare troppo di pallavolo anche se è dura”, sorride Filippo quando ci racconta che il tempo libero lo trascorre il più possibile (naturalmente) con la sua fidanzata Federica Squarcini: lei gioca a volley, come centrale, a Novara. “Cerchiamo di parlare poco di pallavolo ma naturalmente è impossibile da evitare. Uno dei due, o entrambi, abbiamo sempre qualcosa da raccontare, e poi ci si confronta. Quando si fa lo stesso lavoro, ci si aiuta e comprende. Nel mio caso Federica ha appoggiato la scelta di Cisterna, capendone i motivi, convinta anche lei”.

E’ giusto dirlo: Federici aveva proposte anche da altri due club, in città che distano molti meno chilometri da Novara, rispetto a Cisterna.  “E’ vero, ma ripeto una cosa fondamentale: ho 26 anni, è il momento più importante della mia carriera e voglio giocarlo col Cisterna”.

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