Dal costo della benzina a quello delle bollette, il caro vita che in realtà passa proprio dal caro energia. È su questo terreno che Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e vicesegretario della Lega di Latina, è intervenuto nel dibattito sulla prossima manovra finanziaria. Un’idea che, secondo l’esponente del partito di Salvini, è stata riportata intervista pubblicata oggi, 7 ottobre, dal “Corriere della Sera” e firmata da Enrico Marro.
L’idea si poggia su un meccanismo di cui già si è discusso molto nelle ultime settimane, quello del contenimento dei prezzi del carburante. Una misura che, secondo Durigon, potrebbe essere estesa anche a luce e gas.
Parlando del costo dell’energia, il sottosegretario indica una strada precisa: «Sarà determinante concordare con le maggiori società interventi per mettere un tetto ai prezzi, come è avvenuto per i carburanti». L’obiettivo, nelle sue parole, è intervenire sul potere d’acquisto delle famiglie in una fase nella quale l’aumento dei costi continua a pesare sui bilanci.
La proposta si inserisce in una riflessione più ampia sulla prossima legge di bilancio. Durigon sostiene la necessità di una manovra «prudente ma con tanto buon senso» e lega il tema energetico alla necessità di recuperare potere d’acquisto. Della serie: meno soldi vengono spesi per energia e carburanti e più rimangono nelle disponibilità delle famiglie che possono rimetterli nel mercato.
L’idea accennata da Durigon e riportata dalle pagine del Corriere è quella di coinvolgere direttamente i grandi fornitori per arrivare a un limite sui prezzi, replicando sul fronte delle bollette una logica già applicata al mercato dei carburanti. Una proposta che arriva mentre il governo è impegnato nella definizione della manovra e nel confronto con Bruxelles sulle misure necessarie per aiutare le famiglie.
Da capire, nelle prossime settimane e nei prossimi giorni, se la posizione dell’esponente politico pontino siano quelle della Lega e del Governo.