Carenza di personale al Tribunale di Latina, i sindacati proclamano lo sciopero

Le motivazioni sono fondate sulla situazione di assoluta carenza di personale di cui soffre la Cancelleria Penale

Si preannuncia un giugno caldo al tribunale di Latina. La F.P. CGIL ha proclamato lo sciopero dello straordinario e delle mansioni dei cancellieri di udienza penale. Le motivazioni sono fondate sulla situazione di assoluta carenza di personale di cui soffre la Cancelleria Penale del Tribunale di Latina. Eppure il personale al Tribunale di Latina non manca: da ultimo sono arrivati decine e decine di funzionari PNRR (c.d. U.P.P.).

“Siamo al paradosso che al Penale boccheggiano – afferma il segretario F.P. C.G.I.L Vittorio Simeone – mentre in altri settori (ad esempio nell’Amministrazione) c’è una abbondanza di personale e cancellieri che stona a nostro parere. Ogni richiesta di dialogo si è scontrata su un muro di gomma della Presidenza che ritiene che invece tutto vada bene al penale. Troppe cose, invece, non vanno. La realtà è di udienze che si protraggono fino alla sera, costringendo i cancellieri ad accumulare fino a trenta ore di lavoro straordinario al mese: come se il mese fosse di 35 giorni invece di 30. Ci sono conseguenze pesanti sulla salute dei lavoratori e sulla loro vita personale e familiare: si consideri che gran parte dei cancellieri d’udienza, per una inspiegabile scelta, sono caregivers e quindi sono gravati dall’assistenza di parenti disabili e, ultimamente, addirittura una mamma in allattamento è stata destinata alla cancelleria penale. Per questo, raccogliendo il mandato del Personale abbiamo proclamato lo sciopero dello straordinario al penale: cioè non garantiremo la copertura delle udienze che si reggono sullo straordinario trasformato in ordinario. Inoltre abbiamo proclamato lo sciopero delle mansioni non dovute al penale: cioè non garantiremo la movimentazione fascicoli col carrello, fotocopiature, scansione atti.”

“A questo – continua il segretario Simeone – affiancheremo una serie di manifestazioni (sit-in) che si terranno nel mese di giugno: inizieremo con il 6 giugno. L’obiettivo è certamente quello di farci convocare dalla Presidenza, per avere voce nel trovare soluzioni equilibrate, ma soprattutto di tutelare la salute e la dignità di Lavoratori che con il loro impegno quotidiano, gomito a gomito con la magistratura, contribuiscono all’esercizio di una funzione delicata per il nostro territorio qual è quella della Giustizia. La nostra azione di lotta andrà avanti fino al riconoscimento del ruolo dei Lavoratori giudiziari e del Sindacato che li rappresenta”.

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