Call center e telemarketing selvaggio, chieste norme più severe per tutelare i consumatori

Codici: "Nonostante l’esistenza del Registro Pubblico delle Opposizioni, i consumatori continuano a ricevere chiamate aggressive"

L’associazione Codici ha partecipato all’audizione informale organizzata congiuntamente dalla IX Commissione Trasporti e dalla X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati per acquisire elementi utili di conoscenza e di valutazione nell’ambito dell’esame delle proposte di legge in materia di organizzazione e funzionamento dei call center e di protezione dei consumatori. Durante i lavori, l’associazione ha analizzato le diverse proposte di legge presentate in Parlamento, fornendo valutazioni specifiche su ciascuna di esse ed evidenziando le criticità dell’attuale sistema, proponendo soluzioni concrete per tutelare i consumatori.

“La situazione attuale del telemarketing in Italia è diventata insostenibile per i cittadini – dichiara l’avvocato Antonella Votta, esperta del settore Telecomunicazioni di Codici che ha presenziato all’audizione –. Nonostante l’esistenza del Registro Pubblico delle Opposizioni, i consumatori continuano a ricevere quotidianamente chiamate indesiderate, spesso in orari inadeguati e con modalità aggressive. È necessaria una riforma strutturale del settore che introduca regole più severe e controlli più efficaci”.

Durante i lavori, Codici ha sottolineato l’urgenza di affrontare il fenomeno del CLI Spoofing. Si tratta di una pratica fraudolenta in costante aumento che permette ai call center di mascherare il proprio numero di telefono, facendo visualizzare sullo schermo del destinatario numeri falsi o appartenenti ad ignari cittadini. “Il CLI Spoofing – afferma Votta – non è solo una violazione della privacy, ma rappresenta anche un serio rischio per la sicurezza dei consumatori. È fondamentale investire in tecnologie di prevenzione e sistemi di identificazione delle chiamate più sofisticati, implementando al contempo sanzioni più severe per chi utilizza queste pratiche scorrette”.

L’associazione ha presentato alle Commissioni una serie di proposte concrete per migliorare il settore. Tra queste, l’istituzione di una piattaforma tecnologica centralizzata per il monitoraggio delle chiamate commerciali e l’introduzione dell’obbligo di utilizzo di prefissi dedicati e riconoscibili per le attività di telemarketing. Codici ha inoltre sottolineato l’importanza di implementare sistemi di autenticazione avanzata per i call center e di prevedere sanzioni più severe per le violazioni, garantendo tempi di intervento più rapidi da parte delle autorità competenti.

L’associazione Codici continuerà a seguire l’iter della riforma, vigilando affinché le esigenze dei consumatori vengano adeguatamente tutelate nel nuovo quadro normativo. Resta sempre attivo, intanto, il servizio di assistenza rivolto a chi viene truffato dai call center. È possibile fare una segnalazione e richiedere assistenza telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 oppure scrivendo un’e-mail all’indirizzosegreteria.sportello@codici.org.

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