Caldo killer, è emergenza salute. Il vademecum per i cittadini: come evitare colpi di calore

Previste condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio

Un nuovo anticiclone ha investito la Regione Lazio con Caronte che ha preso il posto del più mite Cerbero. Per i prossimi giorni persisterà l’allerta è di livello 3 (l’ondata di calore ha un elevato rischio e persiste da almeno tre giorni) che, in base al Sistema nazionale di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute, indica “condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche e tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute”.

Entro metà settimana l’anticiclone raggiungerà la massima potenza di calore. Per alcune città, tra cui anche Roma, potrebbero cadere degli storici record di caldo. I dati attuali prevedono una temperatura massima di 43°C nella capitale per la giornata di oggi, martedì 18 (il record è di 40°C). Come sempre, oltre al caldo intenso diurno, si dovrà fare i conti pure con l’afa notturna.

Nella Regione Lazio, dal 1° luglio è operativo il Piano per tutelare dalle ondate di calore la popolazione più a rischio, rivolto alle persone dai 65 anni in su e a quelle con particolari patologie. La copertura assistenziale è assicurata dai medici di medicina generale che hanno aderito al Piano di sorveglianza per affrontare l’emergenza caldo; ciascun soggetto a rischio è inserito nel programma attraverso una scheda personale. In sei città del Lazio, inoltre, sono attivi specifici sistemi di allarme con l’obiettivo di modulare gli interventi: Roma, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti e Civitavecchia.

È attivo anche il piano di prevenzione e sistema di allarme di ondate di calore 2023 del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio (DEP). Il sistema giornalmente elabora un bollettino (link http://www.salute.gov.it/caldo ) che segnala le condizioni di rischio per la salute per il giorno stesso, e per i due giorni successivi, attraverso livelli graduati di rischio definiti in relazione alla gravità degli eventi previsti (livello 3 massima allerta).

Il vademecum per fronteggiare questa emergenza caldo

• seguire comportamenti e misure per limitare l’esposizione alle alte temperature, facilitare il raffreddamento del corpo ed evitare la disidratazione;

• aiutare le persone più fragili (anziani, neonati, donne in gravidanza) e a rischio (malati cronici o chi sta facendo cure particolari) a proteggersi; 

• rimanere sempre in contatto con gli anziani che vivono da soli;

• consultare costantemente il proprio medico in caso di particolari patologie o cure;

• chi è al mare deve fare sempre attenzione agli orari, soprattutto con bambini molto piccoli, per evitare colpi di calore;

• ai primi sintomi di un colpo di calore (sete intensa, mal di testa, crampi muscolari, senso di nausea, inappetenza, vertigini e debolezza) contattare subito il medico e il 118;

• consultare i bollettini sulle ondate di calore della propria zona, disponibili sul sito del Ministero della Salute e sul Dep, per prendere le adeguate precauzioni (www.salute.gov.it/caldo  www.deplazio.net );

• proteggere dal caldo anche gli animali domestici con semplici accortezze (lasciare sempre l’acqua fresca, bagnare muso e zampe).

Sul piano dell’emergenza incendi, l’Agenzia regionale di Protezione civile della Regione Lazio ha fatto sapere che la centrale operativa della Soup (Sala operativa unificata permanente), che risponde al numero 803555, è attiva h24 e che tutti i mezzi operativi sono allertati. Nella zona di Itri, solitamente più a rischio, è previsto un monitoraggio particolare con tre squadre fisse di volontari e autobotti. È importante, comunque, sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione e allertare subito la centrale operativa nel caso in cui ci si trovi in presenza di eventuali colonne di fumo.

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