Calandrini (FdI): “Accordo Commissario – Gdf su PNRR un modello per la trasparenza”

La dichiarazione del Senatore Nicola Calandrini su la conversione del decreto PNRR 3 varato dal governo Meloni

“Il Pnrr offre enormi potenzialità per il territorio ma bisogna saperle sfruttare”. Esordisce così il Senatore Nicola Calandrini, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e presidente della V commissione Bilancio del Senato dove è incardinata la conversione del decreto PNRR 3 varato dal governo Meloni.

“Guardo con favore al protocollo d’intesa firmato dal commissario straordinario del Comune di Latina, Carmine Valente e dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Giovanni Marchetti. L’accordo mette in campo sinergie per il controllo delle azioni all’interno degli investimenti previsti dal PNRR. Auspico che l’accordo sia modello di buone pratiche e vada oltre la fase di attuazione del piano nazionale ripresa e resilienza. Il decreto PNRR 3, tra qualche ora, verrà incardinato per la sua conversione in legge nella Commissione del Senato da me presieduta e mira sia ad accelerare le procedure propedeutiche all’apertura dei cantieri, sia ad introdurre nuove forme di controllo. Il decreto, poi, prevede significative novità con ricadute sul nostro territorio, da troppo tempo abbandonato a se stesso”. Prosegue Calandrini.

“All’interno del decreto – precisa il senatore di FdI – sono previste norme per assunzioni straordinarie nei Vigili del Fuoco ma anche nuovo personale per i soggetti attuatori del PNRR che potranno assumere, fino al 31 dicembre 2026 con contratti a tempo determinato, fino all’80% del personale con qualifica dirigenziale. Nel decreto è previsto un incremento per l’assistenza specialistica per le pubbliche amministrazioni, le prefetture e gli uffici territoriali del Governo: questi, per le esigenze di presidi territoriali, potranno avvalersi di assistenza specialistica, anche mediante la Consip”.

“Insomma- conclude il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia – se da una parte il decreto mira a snellire le procedure in atto, dall’altra non dimentica di fornire risorse a chi sarà preposto al controllo. L’auspicio è che questa opportunità costituita dai fondi PNRR porti a un radicale ripensamento della macchina pubblica: questa, in forma stabile e non con decretazioni che derogano alla normalità, dovrà essere in futuro più snella, più digitalizzata, più pragmatica. Solo così ridisegneremo quella nuova Italia che stiamo iniziando a costruire in questi pochi mesi di esperienza governativa targata Giorgia Meloni”.

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