Burkina Faso, sit-in anti-francesi davanti all’ambasciata

I manifestanti chiedono la partenza immediata del diplomatico Luc Hallade, che parla di "guerra civile" e cita Lenin

Che in Francia passi o meno l’innalzamento dell’età pensionabile, a 65 anni già compiuti l’ambasciatore Luc Hallade potrebbe tornarsene presto a casa dal Burkina Faso, magari a pescare in riva all’Aisne, nel dipartimento nativo. Come ricostruisce la rivista ‘Jeune Afrique’, per il rappresentante di Parigi l’ultimo mese è stato complicato e le prossime settimane potrebbero esserlo ancora di più.

LA RICHIESTA DI PARTENZA IMMEDIATA DELL’AMBASCIATORE FRANCESE 

Risale a venerdì il primo di una serie di cortei e sit-in di protesta di fronte all’ambasciata transalpina, convocati per chiedere la “partenza immediata” del diplomatico. A organizzare è un’alleanza di forze politiche e associazioni guidata dall’ex candidata presidente Yeli Monique Kam, sdegnata da dichiarazioni di Hallade che la giunta militare al potere in Burkina Faso ha giudicato poco diplomatiche, anzi di più, “scortesi, ostili e abbastanza gravi”.

LE PAROLE DI HALLAD SULLA GUERRA E LA CITAZIONE DI LENIN

Il terreno di scontro sono le violenze che ormai da anni lacerano il Paese, definite dall’ambasciatore “una guerra civile” dal momento che “una parte della popolazione si ribella allo Stato e cerca di rovesciarlo”. Secondo i militari, questa lettura è falsa, perché i “terroristi” e i loro capi e finanziatori “non sono figli di questo Paese”. Secondo l’Onu, in Burkina Faso le persone sfollate sono quasi due milioni.

Sullo sfondo c’è una competizione geopolitica tra la Francia e la Russia, che con il suo gruppo paramilitare Wagner avrebbe già acquisito influenza in ex colonie di Parigi come Repubblica centrafricana e Mali. Curioso che, a pochi settimane da missioni coincidenti e concorrenti a sud del Sahara del presidente transalpino Emmanuel Macron e del ministro degli Esteri moscovita Sergey Lavrov, a far irritare la giunta burkinabé sia stata anche una citazione “russa” di Hallade. Utilizzando le stesse parole con le quale Vladimir Ilich Ulyanov Lenin avrebbe definito giornalisti e viaggiatori occidentali sostenitori del sistema sovietico, l’ambasciatore ha bollato come “utili idioti” gli attivisti social che “accusano senza prove” la Francia di “armare i terroristi”.

Fonte www.dire.it

- Pubblicità -
Simone Di Giulio
Simone Di Giulio
Direttore Responsabile Simone Di Giulio inizia a scrivere nel 2003 e nel 2006 entra nell’albo dei Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti. Vanta diverse esperienze come redattore e corrispondente in alcuni quotidiani della provincia di Latina, come “Il Territorio” e “Il Tempo”. È stato direttore della rivista “Utopia Magazine”, del quotidiano online “Mondoreale” e caporedattore de “I Lepini”. Ha collaborato con alcune riviste e con enti pubblici ed ha partecipato come docente a corsi sulla comunicazione.

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

India, incendio nel reparto maternità di un ospedale: morti sei neonati

La tragedia a Nuova Delhi. Oltre le sei vittime, sono rimasti feriti nel terribile rogo altri sei bambini, di cui uno gravemente

Russia, notte di fuoco e terrore in un ostello: almeno 8 persone morte in un incendio

Il rogo è divampato in un ostello di Istra, vicino Mosca. Il drammatico e provvisorio bilancio parla anche di un ferito

Maiorca, crolla la terrazza di un famoso ristorante: 4 morti e 16 feriti

La tragedia al Medusa Beach Club. Tra i feriti, quattro sarebbero in gravi condizioni. Ancora da accertare i motivi dell'accaduto

Messico, palco crolla durante un comizio elettorale: 5 morti e almeno 50 feriti

Il crollo, avvenuto durante un evento a cui partecipava un candidato alle presidenziali, è stato causato da una forte raffica di vento

Cina, 45enne armata di coltello fa irruzione in una scuola elementare: 2 morti e 10 feriti

La donna ha fatto irruzione all’interno di una scuola elementare di Guixi, nella provincia meridionale cinese di Jiangxi

Brasile, gli tolgono il cellulare: 16enne stermina la famiglia a colpi di pistola: morti i genitori e la sorella

San Paolo - A chiamare la polizia è stato lo stesso 16enne, che ha raccontato di aver usato la pistola del padre, una guardia municipale
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -