Una donna di 24 anni è stata arrestata a San Paolo, in Brasile, dopo aver ucciso e decapitato il suo compagno di 32 anni nell’appartamento in cui vivevano insieme con i figli di lei di 3 e 6 anni.
Il delitto si è consumato dopo una notte in casa durante la quale i due avevano consumato alcol e droghe con un’amica di lei, la quale ha lasciato l’abitazione circa un’ora e mezza prima dell’omicidio.
La donna ha confessato l’omicidio, sostenendo che l’uomo aveva cercato di abusare del figlioletto più piccolo. Secondo la sua versione, la donna avrebbe finto di dormire e, ad un certo punto, avrebbe visto l’uomo aprire il pannolino del figlio e avrebbe reagito immediatamente, afferrando un coltello e colpendo la vittima. Ne sarebbe nata una violenta colluttazione durante cui anche la 24enne sarebbe rimasta lesionata ad una mano.
Tuttavia, la polizia non crede alla tesi della legittima difesa, poiché non ci sono prove sufficienti a sostegno. La donna è stata incriminata per omicidio aggravato, occultamento di cadavere e alterazione della scena del crimine.
Dopo l’omicidio, la donna ha cercato di ripulire le tracce di sangue e ha trascinato il corpo dal divano al bagno, prima di chiamare l’ex marito e i familiari. La testa della vittima è stata trovata nascosta in uno zaino.
La donna ha dichiarato di non provare rimorso e che rifarebbe tutto da capo, ma non ha saputo spiegare perché si sia accanita sul cadavere. L’ex compagno della donna ha spiegato di non averle creduto inizialmente, ma i video e le foto della scena inviati dalla donna lo hanno indotto ad allertare la polizia.