Sabato la presentazione di “Il dissenso al Fascismo. Gli Italiani che si ribellarono a Mussolini”

Al centro sociale “Calabresi” di Sezze la sezione locale dell'Anpi organizza la presentazione del volume di Mario Avagliano e Marco Palmieri

Sabato 12 novembre 2022, alle ore 18.00 presso il Centro sociale “Calabresi” in Sezze, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Sezione di Sezze organizza la presentazione del volume di Mario Avagliano e Marco Palmieri Il dissenso al Fascismo. Gli Italiani che si ribellarono a Mussolini. 1925-1943 edito da qualche mese dalla casa editrice Il Mulino. All’incontro sarà presente l’Autore Mario Avagliano.

Ernesto Rossi, uno degli antifascisti estensori del Manifesto di Ventotene, ebbe modo di scrivere: «Chi ha visto le interminabili sfilate in parata delle camicie nere, dei giovani, dei contadini, degli operai, degli atleti, dei preti, delle monache, delle madri prolifiche, chi ha assistito alle cerimonie nelle quali le più alte cariche dello Stato facevano atto di devozione al regime, ed alle dimostrazioni oceaniche nelle maggiori piazze d’Italia, alle folle deliranti per il duce, può intendere quali sentimenti dovesse vincere chi continuava la lotta anche dopo superata la crisi per l’assassinio Matteotti: aveva veramente l’impressione di muovere all’assalto del Monte Bianco armato solo di uno stuzzicadenti».

Stretti nella morsa fra repressione e consenso, i reduci dei partiti messi al bando e gli oppositori militanti del fascismo, ma anche coloro che erano semplicemente scettici, poco allineati o scontenti furono emarginati, incarcerati, inviati al confino, costretti all’emigrazione e sottoposti al controllo dell’Ovra, la Polizia segreta del Fascismo. Gli spazi per esprimere dissenso – con scioperi, proteste o in forme non organizzate e in ambito privato – erano limitati ed era rischiosissimo lasciarsi sfuggire anche soltanto una battuta di spirito, a causa delle spie e delle delazioni. Gli autori di questo libro, a partire dai rapporti delle prefetture, delle questure e dei carabinieri, le relazioni della censura, del Pnf e dell’Ovra, i giornali, i diari e le lettere dell’epoca, ricostruiscono le storie di una minoranza di italiani che, all’indomani del delitto Matteotti e fino alla caduta del regime, continuò a esercitare il dissenso.

Con la presentazione di questo libro prende inizio una serie di incontri che l’Anpi di Sezze sta organizzando al fine di contribuire alla riflessione e al confronto fra i cittadini su tematiche che, a partire dalla storia interrogano la contemporaneità per una consapevole progettazione di un futuro in cui la piena dignità di ogni persona sia costantemente e integralmente garantita.

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