Bimbo di sette anni morto alle terme di Suio, stava festeggiando il compleanno: aperta un’inchiesta

Sotto sequestro la piscina, disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso

Doveva essere un fine settimana di festa, un regalo di compleanno atteso e desiderato. Si è trasformato invece in un dramma senza fine quello consumatosi ieri, sabato 18 aprile, in uno stabilimento termale di Suio, dove ha perso la vita un bambino di appena 7 anni, Gabriele Ubaldo Petrucci.

Il piccolo, residente a Roma e nato nel 2019, si trovava con i genitori nella struttura, dove la famiglia aveva prenotato alcuni giorni di soggiorno per trascorrere momenti di relax nelle piscine termali. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il bambino si sarebbe immerso in acqua senza riuscire più a riemergere. Tra le ipotesi al centro degli accertamenti, quella di un possibile risucchio causato da un bocchettone della piscina, che avrebbe impedito al piccolo di liberarsi.

Immediato il tentativo di soccorso da parte del padre e di altre persone presenti a bordo vasca. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno avviato le manovre di rianimazione, purtroppo senza esito. Era stata allertata anche un’eliambulanza, atterrata nelle vicinanze dello stabilimento, con l’obiettivo di trasferire il bambino in una struttura ospedaliera attrezzata della Capitale. Ma ogni tentativo si è rivelato inutile.

Sull’accaduto indagano i Carabinieri della stazione di Castelforte e della Compagnia di Formia, che hanno già ascoltato alcuni testimoni presenti al momento della tragedia. La Procura della Repubblica di Cassino, guidata dal Procuratore Carlo Fucci, ha disposto il sequestro dell’area della piscina e della salma, trasferita presso l’obitorio dell’ospedale “Santa Scolastica”, dove sarà sottoposta ad esame autoptico per chiarire con precisione le cause del decesso.

Gli accertamenti si concentreranno anche sulle condizioni di sicurezza dell’impianto e sul funzionamento del sistema di aspirazione della piscina, per verificare eventuali responsabilità.

La notizia si è diffusa rapidamente tra Suio e Castelforte, suscitando sgomento e dolore. Presso la struttura si sono recati anche rappresentanti dell’amministrazione comunale e una psicologa, per offrire supporto alla famiglia, devastata da una perdita così improvvisa. La famiglia avrebbe dovuto fare rientro a Roma proprio nella giornata di oggi.

Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica di quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità. *Immagine di repertorio.

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