Primo passo avanti nella vertenza che coinvolge i lavoratori dell’assistenza domiciliare del Comune di Latina.
Nel pomeriggio di venerdì 5 giugno, si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, l’Ati composta dalle cooperative Quadrifoglio, Ninfea e Astrolabio e il Comune di Latina, rappresentato dall’assessore Maurizio Galardo, dal capo di gabinetto Agostino Marcheselli e dalla dirigente Emanuela Pacifico.
Accordo sul rimborso chilometrico
Al centro del confronto c’era la situazione dei lavoratori impiegati nei servizi Sad e Adi, per i quali era stato proclamato lo stato di agitazione dopo il sit-in organizzato sotto il Comune lo scorso 26 maggio.
Durante l’incontro i sindacati hanno ribadito la richiesta di aumentare il rimborso chilometrico a 0,40 euro per chilometro.
La proposta è stata accolta attraverso un accordo ponte della durata di tre mesi. Gli operatori beneficeranno quindi del nuovo rimborso con decorrenza dal 1° giugno e fino al 31 agosto 2026.
Obiettivo: recuperare ore e salario
Nel corso della riunione è stata affrontata anche la questione del cosiddetto “quinto d’obbligo”, previsto nella gara d’appalto e quantificato in circa 770mila euro per il prossimo biennio.
Secondo quanto emerso, l’utilizzo di queste risorse potrebbe consentire di riportare l’orario medio dei lavoratori a 24 ore settimanali, recuperando parte del salario perso negli ultimi anni e migliorando allo stesso tempo il servizio destinato agli utenti più fragili.
Il confronto si sposta in Regione
L’amministrazione comunale ha manifestato disponibilità ad approfondire la questione nel prossimo incontro già programmato per il 9 giugno presso la IX Commissione regionale alla Pisana.
Tra i temi che saranno affrontati anche la sostenibilità economica dei servizi sociali del Comune di Latina e la richiesta di una maggiore compartecipazione finanziaria da parte degli enti competenti, con l’obiettivo di garantire continuità, qualità dei servizi e migliori condizioni di lavoro per gli operatori.