Esplode la protesta tra le lavoratrici e i lavoratori degli asili nido comunali di Latina. La Cooperativa Gialla, ente gestore delle strutture “Il Piccolo Principe”, “L’Allegra Brigata”, “La Giostra” e “Babylandia”, ha comunicato ufficialmente la sospensione dell’erogazione degli stipendi relativi alla mensilità del corrente mese.
Secondo quanto riferito, la decisione sarebbe motivata dal mancato pagamento delle fatture da parte del Comune di Latina.
La diffida della Fp Cgil e la richiesta di un incontro urgente
Alla comunicazione della Cooperativa è seguita l’immediata reazione della Segreteria Generale FP CGIL, guidata da Vittorio Simeone, che ha inviato una formale diffida alla società e una nota di messa a conoscenza alla Sindaca e all’Assessore alla Pubblica Istruzione.
Il sindacato contesta la scelta richiamando gli obblighi normativi e contrattuali (CCNL di comparto), che prevedono il pagamento delle spettanze entro e non oltre il giorno 20 del mese.
“Non è accettabile che il rischio d’impresa o i ritardi burocratici tra Comune e gestore ricadano interamente sui lavoratori”, dichiara il Segretario Generale Vittorio Simeone. “Chiediamo un incontro urgente per sbloccare i pagamenti e garantire la dignità di chi ogni giorno assicura un servizio essenziale per le famiglie della nostra città.”
Assemblea pubblica in Piazza del Popolo e stato di agitazione
In mancanza di risposte, la mobilitazione annunciata dalla FP CGIL potrebbe spostarsi in Piazza del Popolo, davanti al Palazzo comunale. È stata preannunciata l’indizione di una Assemblea Generale dei Lavoratori per la prossima settimana, in forma pubblica, proprio davanti alla torre comunale.
L’obiettivo dell’assemblea, secondo quanto comunicato, è duplice: informare l’opinione pubblica sul rischio di interruzione di un servizio vitale per l’infanzia a Latina; proclamare lo stato di agitazione, finalizzato a richiedere l’intervento immediato del Prefetto di Latina
Il sindacato invita l’Amministrazione comunale a fare chiarezza sui pagamenti dovuti alla Cooperativa, per evitare che la tensione possa sfociare in un blocco dei servizi educativi.
Uiltucs: “Nessuna giustificazione, le lavoratrici devono essere retribuite”
Sulla vicenda interviene anche la UILTuCS Latina, che definisce la situazione “drammatica” e contesta la decisione della Cooperativa.
La UILTuCS riferisce che la Coop Gialla avrebbe comunicato “solo oggi” che non provvederà al pagamento della mensilità di gennaio, sostenendo “inadempienze della Stazione Appaltante” legate al mancato pagamento delle fatture.
Secondo quanto riportato dalla UILTuCS, il Comune – attraverso il Servizio Pubblica Istruzione contattato dall’organizzazione – avrebbe invece dichiarato che non ci sono ritardi sul pagamento delle fatture.
La denuncia sui contratti diversi e sui “salari al ribasso”
Nel comunicato UILTuCS viene evidenziato anche un altro tema: all’interno dello stesso servizio, per le stesse mansioni, verrebbero applicate due tipologie di contratti di lavoro, con conseguenti stipendi diversi.
La categoria chiede quindi l’immediato pagamento delle spettanze e ribadisce che il rischio d’impresa e i problemi legati ai rapporti tra committente e gestore non possono ricadere sulle educatrici e sulle operatrici.
“IL COMUNE DI LATINA NON PAGA ED IO COOP GIALLA NON TI PAGO” è la formula riportata nel testo UILTuCS per descrivere la comunicazione ricevuta dalle lavoratrici.
La richiesta finale: stipendi subito e chiarimenti immediati
Entrambe le sigle sindacali chiedono una risposta rapida e concreta. Sul tavolo resta la richiesta di pagamento immediato degli stipendi e di chiarezza sulla situazione tra Comune e Cooperativa, mentre la mobilitazione – con l’assemblea pubblica annunciata – si prepara a entrare nel vivo.