Arriva l’archivio di cani e gatti morti per chi aspetta un amico a 4 zampe che non torna

Creato un archivio fotografico degli animali che sono stati ritrovati morti e non hanno un padrone: così chi aspetta a casa può rassegnarsi

Perdere un animale e struggersi nell’attesa del suo ritorno, quando magari è morto da tempo. Il web e i social sono pieni di appelli, oltre alle strade delle nostre città che spesso ospitano volantini autoprodotti di persone alla disperata (e spesso vana) ricerca del proprio amico. A Mantova hanno ovviato con un archivio fotografico degli animali deceduti. L’archivio riporta una scheda informativa con data, luogo di ritrovamento dell’animale smarrito, presenza di eventuali anelli o collari che possano essere utili al rintracciamento e alla suddivisione degli animali domestici da quelli selvatici.

Ci sono persone che si preoccupano per anni

L’archivio degli animali morti è stato voluto dal Comune, dando seguito ad una mozione di cui si è fatta promotrice la consigliera Pd Barbara Gerola, e sono state coinvolte Aster, Maggioli e Mantova Ambiente spa. “Sono veramente soddisfatta per la realizzazione sul portale del Comune di Mantova dell’archivio fotografico degli animali d’affezione deceduti, realizzato grazie ad una mia mozione e nata dalla sollecitazione di numerosi proprietari- ha sottolineato Gerola-. Solitamente chi non trova più un cane o un gatto e non riesce a scoprire che fine abbia fatto si preoccupa anche per anni, consumandosi nella speranza di vederlo comparire un giorno davanti alla porta”.

Un aiuto per chi non ha il microchip

Il portale serve soprattutto per chi non ha “microchippato” il proprio animale, mentre i proprietari di animali registrati all’anagrafe saranno invece informati dall’Ufficio diritti degli animali del Comune di Mantova. Al momento del recupero, nel rispetto della normativa vigente, il proprietario che decida di disporre del proprio animale dovrà compilare e firmare le certificazioni richieste dalla ditta che ne ha recuperato la spoglia.

Per quanto riguarda gli animali selvatici ritrovati, eventuali elementi identificativi come anelli o collari verranno conservati e consegnati al Comune che provvederà ad inviare la comunicazione del ritrovamento al relativo istituto di riferimento. – Fonte www.dire.it –

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