Aprilia, sulle bollette dell’energia insolute il Comune media

Eni ha chiesto il pagamento di 32.625,30 euro per presunte fatture insolute emesse per la somministrazione di energia elettrica e gas

Bollette gas e luce insolute, Eni Plenitude e Comune di Aprilia si mettono d’accordo per chiudere la questione con un arbitrato.

Dopo un ricorso al Tar, respinto per una richiesta massiva inoltrata al Comune di Aprilia da parte di Eni Plenitude un paio di mesi fa, l’ente è stato nuovamente chiamato dal venditore per raggiungere un accordo su una serie di fatture forse rimaste insolute.

La richiesta di Eni Plenitude riguardava la fornitura di gas e luce stipulata per alcune utenze dal Comune di Aprilia e mai saldate, pertanto per poter difendere i suoi interessi la società aveva fatto richiesta di tutti gli atti riconducibili a quelle forniture.
Questa richiesta, in sintesi, era stata all’origine dell’istanza di accesso agli atti di cui è stato investito il Tribunale Amministrativo Regionale, che ha dovuto dar ragione all’ente che non aveva risposto alla mole di documenti di cui il venditore chiedeva di aver contezza e copia.

Un errore dell’ufficio legale del gestore di energia, che ha sbagliato a presentare la richiesta di accesso agli atti? Sta di fatto che la questione delle bollette non pagate è andata avanti ed entrambe le parti devono essere arrivate a più miti consigli.
Così riporta la determinazione n. 238 dell’avvocatura comunale, che porta la data del 23 febbraio scorso, nella quale si apprende che l’Eni ha citato il Comune per una mediazione, ovvero quel procedimento stragiudiziale che è finalizzato a ricomporre la controversia senza rivolgersi ad un tribunale.

In sostanza Eni ha chiesto al Comune il pagamento di 32.625,30 euro, oltre interessi legali e moratori, per presunte fatture insolute emesse a titolo di corrispettivi per la somministrazione di energia elettrica e gas; la società lo scorso 9 gennaio ha dato comunicazione di aver avviato la procedura di mediazione con la trasmissione delle linee guida riguardanti i costi da sostenere in caso di adesione. Già nel corso del primo incontro del 5 febbraio sia il Comune che l’Eni si esprimevano positivamente sulla possibilità voler proseguire con incontri successivi al fine di raggiungere un accordo impegnandosi a versare le indennità. L’adesione del comune è stata ufficializzata il 4 febbraio.

Se tutte le somme richieste fossero state saldate regolarmente, agli uffici comunali sarebbe bastato inviare un report circostanziato, con copia dei mandati di pagamento, e non magari accettare e concordare una mediazione.


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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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