Aprilia, sequestrati oltre 2 quintali di ortofrutta senza tracciabilità e prodotti scaduti

Controlli dei Carabinieri in un’attività commerciale: sequestrati alimenti senza etichettatura, prodotti scaduti e shopper non conformi

Oltre due quintali di prodotti alimentari sono stati sequestrati dai Carabinieri Forestali al termine di un controllo effettuato in un esercizio commerciale per la vendita di ortofrutta ad Aprilia.

L’attività ispettiva è stata svolta dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cisterna di Latina nell’ambito dei servizi finalizzati alla verifica della corretta tracciabilità ed etichettatura dei prodotti agroalimentari.

Prodotti privi delle informazioni obbligatorie

Durante il sopralluogo sono state accertate violazioni in materia di tracciabilità ed etichettatura degli alimenti, previste dalla normativa europea.

In particolare, i militari hanno rinvenuto prodotti ortofrutticoli destinati alla vendita privi delle indicazioni obbligatorie relative a provenienza, tipologia e caratteristiche.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, all’interno dell’attività non erano inoltre presenti documenti come fatture, documenti di trasporto o altra documentazione utile a ricostruire la provenienza della merce e la relativa tracciabilità.

Scoperti anche alimenti scaduti

I controlli hanno consentito di individuare anche una parte di prodotti alimentari confezionati risultati scaduti, alcuni dei quali oltrepassati da più di due anni rispetto alla data prevista per il consumo.

La merce era destinata alla vendita al pubblico ed è stata sottoposta a sequestro amministrativo insieme agli altri prodotti risultati irregolari.

Sequestrati anche shopper non conformi

Nel corso dell’ispezione sono stati trovati anche sacchetti in plastica da asporto non conformi alla normativa vigente.

La legislazione prevede infatti, per determinate attività commerciali, l’utilizzo di shopper biodegradabili con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale derivante dall’uso e dallo smaltimento della plastica.

Anche i sacchetti sono stati sequestrati dai militari.

Sanzioni fino a decine di migliaia di euro

Al termine delle verifiche i Carabinieri hanno proceduto al sequestro amministrativo di circa due quintali di prodotti alimentari, confezionati e non confezionati, oltre agli shopper irregolari.

Sono state inoltre contestate sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente in materia di tracciabilità degli alimenti, etichettatura e utilizzo dei sacchetti per l’asporto. Gli importi previsti possono raggiungere complessivamente diverse decine di migliaia di euro.

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