Le squadre giovanili dell’ASD Aprilia Rugby ripartono dalla sosta di Pasqua con un bilancio positivo. Ancora di più positivo perché, le due “maggiori”, la U14 e la U16 si stanno distinguendo nei loro campionati. Il messaggio è sempre lo stesso: inclusività, compartecipazione, solidarietà e condivisione.
In questa stagione il direttivo della squadra ha deciso di andare oltre una attività della società basata principalmente sulle attività dei tornei old, limitando le attività dei ragazzi al semplice settore propaganda.
“Tutto questo – è il commento di Claudio Favale, Direttore Tecnico Aprilia Rugby ASD – pur se avesse dato soddisfazione agli adulti avrebbe lasciato territori sportivi inesplorati e, soprattutto, ragazzi che, non trovando spazio e possibilità di proseguire nella pratica proprio quando questa iniziava a richiedere impegno sportivo ed agonistico, il più delle volte abbandonavano. Questo era vero per i ragazzi, ancor più per le ragazze. È pur vero che la F.I.R. promuove tutoraggi tra squadre ovvero possibilità la dove non ci siano i numeri per scendere in campo che si possano far giocare i ragazzi con una unica maglia. In questo caso quella della società madre; ma questo spesso si invera come sopravvivenza per un solo anno lasciando poi il problema all’anno successivo. In questo modo i ragazzi non sarebbero potuti crescere. L’ASD Aprilia Rugby per i suoi ragazzi voleva altro, vuole farli crescere in un programma organico che assicuri continuità a loro ed alle loro famiglie, per le quali, trattandosi di uno sport povero significa fare sacrifici”.
Per questa ragione la dirigenza dell’Aprilia Rugby ha preferito rivolgersi alle squadre del territorio affinché, con un programma sportivo serio assicurasse ad un tempo identità ai ragazzi e, insieme, possibilità di crescita sportiva ed umana.
“I nostri ragazzi dell’U16 quindi sono stati aggregati ad un progetto territoriale che vede unite le realtà rugbistiche di Aprilia, Artena, Colleferro (squadra dei Lepini), San Cesareo e Sora – continua Favale – La maglia da trasferta porta gli emblemi di tutte le realtà sportive, mentre, di volta in volta le partite interne vengono giocate con la maglia della città ospitante: quando si gioca ad Aprilia quindi la maglia indossata dalla squadra è quella di Aprilia. Abbiamo accettato un progetto territoriale spalmato su più anni ed i nostri ragazzi sono saliti qualitativamente, se inteso in senso sportivo, ed umanamente, se inteso in termini di maturità personale e confronto con altri ragazzi di pari età ma di paesi diversi.
I risultati ci stanno dando ragione: sono saliti al campionato interregionale ed attualmente alcuni di loro partecipano alle rappresentative regionali”.
“Parimenti, per i ragazzi dell’U14, ancora bambini se vogliamo, in quella fase delicata di ingresso nell’adolescenza, ed essendo numerosi – continua Claudio Favale – si è scelto un programma quasi di Union con i cugini, sportivamente parlando, di Pomezia. Anche in questo caso i risultati ci sono. Tutti si sentono parte del medesimo progetto ed i ragazzi si sono subito adattati creando loro l’acronimo per la squadra: Pomilia. I terreni di allenamento sono entrambi alternati nella settimana così, il mercoledì è dato vedere sul nostro campo quasi 50 ragazzi che si allenano spronati dai due allenatori/educatori, coordinati dall’ex apertura della nazionale juniores quale loro supervisore”.
E non è finita. Ci sono i bambini dell’U8, entusiasti ma assolutamente ricettivi a quanto trasmettono loro gli educatori. Anche l’U10 e U12, si preparano all’ingresso nella pratica agonistica che inizierà con il passaggio per alcuni di loro già il prossimo anno nell’U14. Il programma delle Under 8, 10, 12 è il gioco in allegria, come sintetizzato dalla FIR, i loro eventi sono raggruppamenti e feste dello sport. “Si gioca insieme, se una squadra non raggiunge il numero minimo in campo gli altri mettono uno dei loro a giocare insieme”, commenta il Direttore Tecnico Aprilia Rugby ASD.
La società è anche prime mete e U6. “In questo caso è gioco puro e soprattutto motricità, nelle scuole ed al campo, i nostri educatori giocano, educano per l’appunto – conclude Claudio Favale – abituano i piccoletti a muoversi e correre correttamente ed a capire, attraverso l’attività fisica di base (salti, rotolarsi in terra, fare capriole e piccole corse) che lo sport è salute e benessere”.
Aprilia Rugby, si riparte dall’inclusività e dalla condivisione
Le squadre giovanili dell’ASD Aprilia Rugby pronte a giocare, dopo la sosta di Pasqua. Il bilancio positivo del direttore tecnico Favale
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