Ha un nome la giovane vittima della strada, deceduta a Campo di Carne, all’incrocio tra via Tesino e via del Genio Civile, mercoledì 27 maggio poco prima delle 16 mentre, in sella sella alla sua bicicletta percorreva il tratto finale della strada di casa.
Ilary Hrustic, così si chiamava la 14enne di origine bosniaca, risiedeva da anni ad Aprilia ed era molto conosciuta nel quartiere.
Soprattutto nel piccolo complesso residenziale e nelle attività commerciali che sorgono poco distante dove, tra il Conad e il bar, i residenti della zona erano soliti vederla insieme ad alcuni coetanei.
Anche mercoledì, insieme ad alcuni amici, stava trascorrendo alcune ore spensierate, come sempre in sella alla sua inseparabile bicicletta; purtroppo, per cause che sono ancora in corso di accertamento, la ragazzina è stata colpita da una vettura che usciva dal parcheggio del market, l’urto è stato violento e la ragazzina ha fatto un balzo di trenta metri prima di atterrare, esanime, sull’asfalto.
Sul piano delle indagini, che sono tutt’ora in corso, si attende il referto dell’esame tossicologico sulla donna, una cinquantaseienne che era alla guida dell’auto che ha investito Ilary, mentre per l’esame autoptico sul corpo dell’adolescente la Procura avrebbe comunicato la data alle parti interessati, molto probabilmente sabato 30 maggio.
Intanto in queste ore si stanno passando al vaglio le immagini delle telecamere di sorveglianza degli esercizi commerciali che sorgono a ridosso dell’agglomerato urbano delle Casette, nella speranza che possano trovare conferme e ricostruire la dinamica dell’incidente. Intanto la commozione e la rabbia nel quartiere di Campo di Carne sono ancora vive, adesso oltre a chiedere verità sulla tragica fine delle ragazza, in molti chiedono interventi mirati per mettere in sicurezza quel tratto di via del Genio Civile, molto pericoloso e che, finora, ha fatto da teatro a tante altre tragedie