Una risposta concreta alle difficoltà create dalla riduzione degli orari di apertura della Sala Studio della Biblioteca Comunale “Giacomo Manzù” arriva dall’AVIS di Aprilia. L’associazione metterà infatti a disposizione la propria sede per consentire agli studenti di continuare a studiare nelle fasce orarie in cui la biblioteca resta chiusa.
L’iniziativa è stata annunciata dai promotori del sit-in organizzato nelle scorse settimane per protestare contro la rimodulazione del servizio. Gli studenti hanno anche incontrato la dirigente responsabile della biblioteca, Teresa Marino, avviando un confronto sulle possibili soluzioni per garantire un servizio più adeguato alle esigenze della cittadinanza.
La collaborazione con l’AVIS prenderà il via da mercoledì 15 luglio. La sede dell’associazione sarà aperta il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 20 e il sabato dalle 9.30 alle 13, proprio nelle fasce orarie in cui la biblioteca non è accessibile. I posti saranno limitati e l’accesso sarà possibile tramite prenotazione su Eventbrite. Nei prossimi giorni saranno resi disponibili il link per la prenotazione e i QR code informativi.
«Questa soluzione rappresenta una risposta concreta e immediata per gli studenti – spiegano i promotori – ma non sostituisce il confronto già avviato con il Comune di Aprilia per affrontare e risolvere il problema strutturale degli orari di apertura della Biblioteca Manzù».
L’obiettivo, infatti, resta quello di ottenere un ampliamento stabile del servizio pubblico. Tra le ipotesi attualmente al vaglio figurano una diversa organizzazione del servizio di guardiania per garantire gli orari di apertura e la possibilità di affidare alcune attività a un’associazione, così da consentire una gestione più flessibile della struttura.
Gli studenti ricordano inoltre di aver proposto anche il trasferimento di un ufficio comunale all’interno della biblioteca, soluzione che potrebbe contribuire a ottimizzare gli spazi e le risorse disponibili.
Nel frattempo, il progetto della sala studio potrà proseguire anche oltre l’attuale emergenza, inserendosi nella progettualità EmoLab dell’AVIS di Aprilia con l’obiettivo di creare uno spazio stabile di aggregazione e socialità per i giovani della città.
I promotori del sit-in hanno infine rivolto un ringraziamento all’AVIS di Aprilia «per la disponibilità dimostrata e per aver accolto fin da subito l’appello degli studenti», assicurando che continueranno ad aggiornare la cittadinanza sugli sviluppi del confronto con l’amministrazione comunale e sulle iniziative volte a garantire un servizio bibliotecario più rispondente alle esigenze degli utenti.