Gli agenti della Volante lo notano mentre sfreccia in direzione opposta, a velocità sostenuta. Un comportamento che non passa inosservato: scatta l’inversione di marcia e parte l’inseguimento. Pochi minuti e l’auto si ferma.
A bordo c’è un solo uomo. Ammette di aver guidato in modo imprudente, ma sostiene di non essersi accorto dei segnali luminosi della pattuglia. Nessuna spiegazione convincente, però, sulla sua destinazione.
Il controllo si approfondisce. Dalla verifica si passa alla perquisizione del veicolo, ed è lì che emergono gli elementi più delicati: uno sfollagente telescopico, insieme a guanti e tre radio portatili tipo walkie-talkie.
Per il manganello estensibile non arrivano giustificazioni plausibili. L’oggetto viene immediatamente sequestrato. Diversa la versione fornita per il resto del materiale: secondo l’uomo, strumenti utilizzati per la propria attività lavorativa nel settore della sicurezza.
Gli accertamenti proseguono negli uffici del commissariato. Al termine, per lui scatta la denuncia in stato di libertà per detenzione abusiva di oggetti atti ad offendere, in violazione della normativa vigente.