Aprilia, “Esiste una memoria condivisa?”: se lo domanda il segretario Udc

La domanda del numero uno dei centristi Fazio, secondo molti è legittima in questo momento di stasi politica

A porsi la domanda è Pietro Fazio, segretario dell’UDC. Una voce isolata nel panorama politico cittadino dove, fatta eccezione per i risvolti delle inchieste in corso, che hanno travolto la politica locale, e quale intervento sulla amministrazione ordinaria, politici e partiti sono per lo più silenti.

Tutto si spiega con l’attesa di conoscere la fatidica data della fissazione della data delle elezioni e la presentazione delle liste: nel frattempo, è lecito chiedersi come si sta organizzando la politica?

“La riflessione avviata in queste settimane sul futuro di Aprilia – scrive Fazio – richiama un tema centrale per la vita della città: l’identità della comunità, intesa non come concetto astratto, ma come memoria condivisa, responsabilità collettiva e rispetto delle istituzioni.

Ogni realtà urbana è il risultato di una storia condivisa, costruita attraverso lavoro, relazioni sociali, sacrifici quotidiani e valori che si sono consolidati nel tempo. L’identità non è un richiamo nostalgico al passato né uno strumento di contrapposizione, ma la consapevolezza di ciò che una comunità è stata e di ciò che intende diventare”.

“Aprilia è una città giovane, nata dall’impegno di donne e uomini che hanno contribuito allo

sviluppo economico e sociale del territorio. Una comunità caratterizzata da pluralità e integrazione, in cui esperienze diverse hanno trovato uno spazio di crescita e di opportunità. Questo patrimonio rappresenta un valore da preservare e rafforzare. La fase attuale impone una riflessione sul senso di appartenenza e sulla responsabilità collettiva. In assenza di identità civica condivisa, il rischio è quello di una progressiva frammentazione sociale e di una politica ridotta a conflitto permanente, distante dai bisogni reali dei cittadini”.

E’ possibile ricostruire l’identità civica significa riaffermare il ruolo delle istituzioni, il rispetto delle regole e la partecipazione responsabile, sicuramente sì ma sarà un processo lungo e forse al quale i politici non potranno dedicarsi, visto che l’attività sulla quale la politica è più concentrata è la costruzione di alleanze, di un cammino verso il governo della città. Quale è, però, a questo proposito l’idea dell’UDC di Aprilia? “L’Unione di Centro di Aprilia ritiene che il rafforzamento dell’identità comunitaria passi attraverso il dialogo e il coinvolgimento delle energie positive del territorio: cittadini, associazioni, mondo del lavoro, scuola, cultura e volontariato. L’identità di una comunità non si impone, ma si costruisce nel tempo, attraverso comportamenti coerenti e una politica orientata al bene comune, capace di assumersi la responsabilità delle scelte e di indicare una direzione chiara.

Questo percorso rappresenta un passaggio necessario per restituire alla politica il suo ruolo di servizio alla collettività e per favorire una nuova fase di impegno civico e istituzionale, orientata alla stabilità, alla legalità e allo sviluppo della città di Aprilia”.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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