Aprilia: dalle strisce blu alla Tari, non c’è pace per i commercianti

Oggi pomeriggio la serrata dei commercianti per protestare contro i rincari decisi dal Comune. Il M5S solidale con gli operatori

Dalle strisce blu agli aumenti della TARI. Il commercio apriliano torna al centro del dibattito politico, mentre gli operatori si preparano alla serrata simbolica organizzata contro l’aumento della tassa sui rifiuti, in programma dalle 18 alle 19.A schierarsi al fianco dei commercianti è il Movimento 5 Stelle di Aprilia, che esprime solidarietà all’Associazione Aprilia Commercio e agli operatori che hanno deciso di aderire alla protesta.«È una protesta comprensibile, che dovrebbe rappresentare un serio campanello d’allarme per chi oggi amministra la città», afferma Patrizio Forconi, esponente del Movimento 5 Stelle.

Secondo il M5S, il settore commerciale sta affrontando una fase particolarmente delicata, segnata dall’aumento dei costi, dalle difficoltà economiche e dalla concorrenza della grande distribuzione. A questo si sono aggiunte, nelle ultime settimane, l’estensione delle aree di sosta a pagamento e l’incremento delle tariffe dei parcheggi, provvedimenti che, secondo il movimento, rischiano di rendere meno attrattivo il centro cittadino e di penalizzare ulteriormente il commercio di prossimità.

A preoccupare ora sono soprattutto le nuove tariffe TARI per le utenze non domestiche. Secondo i dati riportati nelle tabelle tariffarie  gli aumenti sarebbero del 17,6% rispetto al 2025.Per ristoranti, trattorie, pizzerie e pub si passa da 19,16 a 22,54 euro al metro quadrato. Per bar, caffè e pasticcerie la tariffa sale da 14,44 a 16,98 euro al metro quadrato, mentre per ortofrutta, pescherie, fiorai e attività di pizza al taglio si passa da 24,91 a 29,30 euro al metro quadrato. Numeri che, secondo il Movimento 5 Stelle, non possono essere considerati semplici adeguamenti, soprattutto in una fase nella quale molte attività devono già fare i conti con costi crescenti e consumi più contenuti. Il movimento sottolinea anche che la riduzione della TARI per le famiglie rappresenta una buona notizia, ma contesta l’idea che la sostenibilità della tariffa debba essere ottenuta mettendo in contrapposizione utenze domestiche e attività economiche.«Famiglie e imprese non devono essere messe le une contro le altre», è la posizione espressa dal M5S, secondo cui la priorità dovrebbe essere la riduzione del costo complessivo del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti.

Tra le questioni sollevate dal movimento c’è anche quella dell’abbandono dei rifiuti. Secondo il M5S, raccolta e smaltimento dei rifiuti abbandonati rappresentano un costo significativo per la collettività e incidono sulle risorse del bilancio comunale. Malgrado l’utilizzo delle fototrappole, per le quali, sostiene il movimento, il Comune sostiene una spesa di circa 30mila euro l’anno, il fenomeno non si arresta. Il M5S chiede, inoltre, un rafforzamento delle attività di contrasto all’evasione della TARI attraverso l’incrocio dei dati presenti nei diversi archivi comunali, valutando anche l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale nel rispetto della normativa sulla privacy.


In sostanza per il movimento un contrasto più efficace all’evasione e all’abbandono dei rifiuti potrebbe consentire di recuperare risorse e contribuire a contenere il costo complessivo del servizio. Il nodo, per il M5S, è quindi quello dell’equità nella distribuzione dei costi, in quanto ritengono «non accettabile chiedere nuovi sacrifici alle attività commerciali senza intervenire con la stessa determinazione sull’evasione, sugli sprechi e sui comportamenti incivili che gravano sul bilancio comunale» e per questo ricorda il ruolo delle attività commerciali nel tessuto economico cittadino, sottolineando come negozi, bar, ristoranti e altre imprese contribuiscano a creare occupazione, ma anche a mantenere vivo il centro e a sostenere iniziative ed eventi sul territorio.

La richiesta del Movimento Cinque Stelle è quella di aprire un confronto con le associazioni di categoria e di valutare possibili forme di riduzione o agevolazione per le attività maggiormente penalizzate. E per questo l’unico interlocutore titolato è la Commissione Straordinaria.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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