Aprilia, abbattuti trenta alberi storici

Il patrimonio arboreo del dei Mille è stato decimato. Nel parco anche il monumento a chi se ne prese cura

Trenta alberi storici sono stati abbattuti nel parco dei Mille, nella giornata del 18 febbraio dopo che, nei giorni scorsi,uno degli arbusti a seguito del maltempo era tracimato sul vialetto che conduce sulla Nettunense. Sdegno da parte dell’associazione Città degli Alberi che, attraverso una nota di Rosalba Rizzuto, condanna il gesto compiuto “senza alcun riguardo per la loro storia: rappresentavano un patrimonio naturale e culturale della nostra città, oggi irrimediabilmente perduto”.

Appena una settimana fa,Rosalba Rizzato aveva denunciato l’abbattimento di un olivo che era stato trapiantato solo 10 anni fa in una aiuola di via La Malfa, “fatto a pezzi, piuttosto che spendere qualche euro per spostarlo o far passare la strada altrove”, è stato il suo commento.

La decisione di abbattere i pini è giunta a seguito di una ordinanza, “travestita da misura di sicurezza pubblica, che decima la storica piccola foresta di via dei Mille. Questa è la risposta di chi amministra devastando il patrimonio arboreo, dopo che operazioni indegne di asfaltature di aree verdi li hanno resi instabili tagliando loro le radici per stendere un levigato strato di asfalto! Una serie di operazioni incompetenti che ha portato all’instabilità di alberi e Invece di intervenire con soluzioni competenti, come l’installazione di sostegni o la ricerca di alternative per salvare sia le persone che gli alberi, si è scelto di eliminare una risorsa preziosa per la collettività”, dice ancora Rizzuto.

Dove non è arrivata la cocciniglia, che negli scorsi anni ha causato numerose perdite in termini di patrimonio arboreo, è arrivata la mano dell’uomo. Gli alberi vengono percepiti come un pericolo, ma nulla si fa per curare e manutenere il verde pubblico. “È come dire – commenta la referente di Aprilia Libera e la città degli Alberi- che poiché sulle strade muore tantissima gente di incidenti, si eliminano le strade. Eppure, le strade le continuano a lasciare andare in malora e ne costruiscono pure di nuove per far morire meglio altra gente, mentre gli alberi, che ci offrono gratuitamente la vita, la bellezza, la biodiversità, il benessere, la salute, li abbattono”. Il rapporto tra gli alberi e la città negli ultimi venti anni è diventato molto complicato. Se all’origine le specie arboree davano il nome alle principali strade del centro storico (via dei Lauri, via degli Oleandri, via delle Margherite, Largo delle Rose etc) l’insensibilità degli uomini ha cancellato le tracce di quella storia, senza rinnovarne l’esistenza.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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