Adinolfi (Lega): “Infrastrutture inadeguate, sulle auto elettriche l’Europa non bruci le tappe”

"La fretta con cui l’Unione Europea vuole mandare in pensione le auto a benzina o diesel rischia di trovarci impreparati"

“La fretta con cui l’Unione Europea vuole mandare in pensione le auto a benzina o diesel in favore di veicoli elettrici rischia di trovarci impreparati rispetto alle infrastrutture”.

Lo afferma il parlamentare europeo della Lega Gruppo ID Matteo Adinolfi.

“In questi giorni studi provenienti dal Regno Unito stanno sottolineando come il peso maggiore delle auto elettriche possa essere eccessivo per le nostre strade e anche per i parcheggi multipiano.

Le batterie al litio, infatti, fanno crescere il peso delle automobili. Questo comporta dei danni innanzitutto all’asfalto che potrebbe riscontrare un tasso di usura maggiore nelle strade che non sono progettate per sostenere carichi troppo elevati.

Un’altra preoccupazione riguarda i parcheggi multipiano, molti dei quali concepiti in un passato nel quale le auto avevano ben altre dimensioni e caratteristiche.

Come Lega Gruppo ID sosteniamo il nobile obiettivo di ridurre le emissioni di CO2, ma il passaggio ai veicoli elettrici deve avvenire nei giusti modi e nei giusti tempi, altrimenti rischiamo di avere più danni che vantaggi.

Abbiamo sottolineato più volte il pericolo di una ecatombe economica e occupazionale rispetto alla scelta di vietare la vendita delle auto con motore a combustione nel 2035: rischiamo di perdere migliaia di aziende e centinaia di migliaia di posti di lavoro in Italia e non solo.

Ora emerge, non secondario, il problema delle infrastrutture: è necessario ripensare e adeguare strade e parcheggi prima che sia troppo tardi. L’Europa non bruci le tappe: la transizione energetica non deve ridursi a ideologia cieca ma deve essere graduale e concepita affinché sia un vantaggio che vada ben oltre i benefici ambientali”.

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