Emozione allo stato puro allo stadio dell’Angri, dove la scorsa domenica è rientrato, seppur sugli spalti, il 18enne originario di Minturno e tesserato proprio con l’Angri, al centro del fatto di cronaca che tra Natale e Capodanno aveva sconvolto la zona di Chiaia e anche quella del sud pontino dove era originaria la famiglia di Bruno Petrone.
Il rientro allo stadio, per il giovane innamorato del calcio e dello sport è stato emozionante, soprattutto perché accolto tra gli applausi del pubblico di casa. Il risultato non ha particolarmente sorriso alla formazione campana del giovane, ma a sorridere, oltre a lui e ai suoi parenti, sono stati anche i dirigenti, i giocatori e i tifosi della formazione dell’Angri che hanno potuto già riabbracciare il giovane che, si spera, presto potrà riprendere anche gli allenamenti.