Accoglienza migranti a Minturno, la polemica sull’appalto

Moccia di Fratelli d'Italia accusa: “Offerta al ribasso e qualità ridotta" e chiede al Comune di chiarire sulla vicenda

L’aggiudicazione dell’appalto per la gestione dei servizi di accoglienza dei migranti nel Comune di Minturno finisce al centro della polemica politica. A sollevare pubblicamente dubbi e criticità è l’avvocato Marco Moccia, esponente di Fratelli d’Italia, che chiede trasparenza sull’iter seguito dall’amministrazione comunale dopo le contestazioni emerse sulla nuova gestione.

“Ritengo doveroso assumere una posizione netta e responsabile”, afferma Moccia, facendo riferimento alle segnalazioni arrivate dalla precedente gestione del servizio. Secondo quanto denunciato, l’appalto sarebbe stato assegnato a un soggetto che avrebbe presentato un’offerta non solo economicamente più bassa, ma anche qualitativamente inferiore, con “minori spazi, condizioni peggiori per gli alloggi e una progettualità ridotta sul fronte dell’accoglienza”.

Elementi tutt’altro che marginali, soprattutto alla luce del fatto che, su queste presunte criticità, sarebbe già stato presentato un esposto formale. Un passaggio che, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, impone ora “massima trasparenza e chiarimenti puntuali” da parte dell’ente comunale.

Il punto politico, però, va oltre la singola procedura. “È inaccettabile – sottolinea Moccia – che un servizio così delicato venga affidato seguendo logiche esclusivamente al ribasso”, una scelta che, a suo giudizio, rischia di compromettere “la dignità delle persone accolte” e allo stesso tempo “la sicurezza e l’equilibrio del territorio”.

Nel mirino finisce anche il modello di accoglienza. “L’accoglienza non può trasformarsi in un mero business – ribadisce – dove a pagare sono sempre le comunità locali”. Una posizione coerente, rivendica Moccia, con la linea storica del suo partito: contrarietà a un’accoglienza “priva di regole, controlli e criteri stringenti”.

Da qui la richiesta formale rivolta al Comune di Minturno: “Chiedo che venga fatta piena luce sull’iter di aggiudicazione dell’appalto e che siano chiariti i criteri adottati nella scelta del nuovo gestore”. Un appello che apre ora un fronte politico e amministrativo destinato ad alimentare il dibattito locale su gestione, controlli e responsabilità.

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