È stato un intervento durissimo quello della consigliera comunale Maria Grazia Ciolfi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, durante il Consiglio comunale dedicato all’approvazione del bilancio di esercizio 2024 di ABC, del bilancio previsionale 2026-2028, del Piano Economico Finanziario e delle tariffe Tari.
Per Ciolfi, gli atti portati in aula raccontano “tre anni di ritardi, immobilismo amministrativo, assenza di programmazione e totale mancanza di una visione industriale e ambientale” sul futuro del ciclo dei rifiuti a Latina.
“L’assessora definisce questi atti trasparenti, chiari e coerenti. Io credo siano invece la fotografia di un fallimento politico e amministrativo con cui questa maggioranza ha gestito ABC e l’intero ciclo dei rifiuti in questi tre anni.”
“Non si può votare e prendere le distanze”
Nel mirino della consigliera finisce anche una frase inserita nel deliberato relativo al bilancio di esercizio 2024.
“Si arriva persino a scrivere che l’approvazione del bilancio non comporta condivisione né adesione alle valutazioni e alle attribuzioni di responsabilità contenute nell’atto. Una frase gravissima. Non si può votare una delibera e contemporaneamente prendere le distanze da ciò che si sta approvando. Quando si alza la mano in Consiglio, la responsabilità la si assume tutta.”
Secondo Ciolfi, quella formulazione certifica il tentativo della maggioranza di smarcarsi politicamente dagli errori compiuti nella gestione dell’azienda speciale.
Il nodo del piano industriale
La capogruppo del Movimento 5 Stelle richiama poi le relazioni dei revisori dei conti, evidenziando le criticità sulla continuità aziendale e sull’assenza di programmazione.
“ABC vive da tre anni in esercizio provvisorio. Tre anni senza piano industriale, senza atti programmatori approvati e senza prospettive certe. Avete bloccato i bilanci inseguendo una due diligence che non ha prodotto nulla se non il congelamento dell’azienda.”
Per Ciolfi, la maggioranza ha modificato il progetto industriale senza riuscire a costruire un nuovo modello operativo.
“Avete cambiato configurazione al servizio ma non siete mai stati capaci di attuare concretamente quel cambiamento. Avete lasciato ABC in una precarietà continua che chiamate ‘fase transitoria’, ma che dura ormai da tre anni e rischia di arrivare fino alla fine della consiliatura.”
“La città resterà nelle condizioni attuali”
La consigliera critica anche il bilancio previsionale 2026-2028.
“La parte più importante di questo previsionale non è ciò che prevede o promette, ma ciò che ammette. Gli stessi revisori e il controllo analogo certificano che fino all’approvazione del nuovo piano industriale la città resterà nelle condizioni attuali, senza soluzioni strutturali ai problemi del servizio e del decoro urbano.”
Ciolfi cita il passaggio degli atti in cui si afferma che, nel periodo transitorio, non troveranno soluzione le problematiche sul decoro urbano già emerse nel 2025.
“Tradotto: Comune e ABC stanno dicendo ufficialmente ai cittadini che degrado, disservizi e criticità continueranno. E continueranno perché dopo tre anni questa amministrazione non è ancora riuscita ad approvare un piano industriale.”
Raccolta differenziata ferma e nessun salto di qualità
Nel mirino anche gli obiettivi ambientali.
Per Ciolfi, la raccolta differenziata resterà ferma al 52,8%, mentre produzione dei rifiuti e servizi rimarranno sostanzialmente invariati.
“Questo previsionale non prevede alcun salto di qualità ambientale o organizzativo. Prevede soltanto la continuità dell’immobilismo.”
La consigliera parla anche di “congelamento” del servizio, definendo questa espressione particolarmente grave perché indica, a suo giudizio, l’assenza di avanzamenti reali negli ultimi tre anni.
Commissione Bilancio e tariffe Tari
Ciolfi torna poi su quanto accaduto in Commissione Bilancio durante l’esame del PEF e delle tariffe Tari.
“Prima ancora di entrare nel merito delle tariffe, credo sia necessario ricordare ciò che è accaduto in commissione. Il presidente Coluzzi ha avuto l’ardire di non mettere nemmeno in discussione il tema delle tariffe, andando direttamente alla votazione senza consentire all’assessora e agli uffici di presentare la delibera e ai consiglieri di intervenire, fare domande o aprire un confronto prima del voto su scelte che peseranno direttamente sulle tasche dei cittadini.”
La consigliera definisce l’episodio “politicamente scorretto e profondamente antidemocratico”.
“Aumenti con un servizio che peggiora”
Per la capogruppo M5S, il punto più grave è l’approvazione degli aumenti Tari davanti a un servizio che, a suo giudizio, non ha registrato miglioramenti.
“Ieri in Consiglio sono stati approvati aumenti a fronte di un servizio che non è migliorato, anzi peggiora e continua a mostrare enormi criticità in tutta la città.”
Ciolfi ricorda anche la proposta del Movimento 5 Stelle per una maggiore rateizzazione della Tari, pensata per alleggerire l’impatto su famiglie e attività economiche.
“Commercianti e famiglie stanno facendo fatica a sostenere costi sempre più pesanti. Una maggiore rateizzazione consentirebbe una gestione più sostenibile dell’imposta, ma avete completamente ignorato la nostra proposta, limitandovi a ripetere che non esistevano alternative.”
La critica sulla gestione del ciclo dei rifiuti
Il passaggio più duro riguarda la visione complessiva del ciclo dei rifiuti.
“Non avete mai avuto una cultura del riciclo e della chiusura del ciclo dei rifiuti. Non avete una visione industriale, non avete una prospettiva ambientale. Avete una visione pari a zero.”
Ciolfi contesta anche l’interpretazione del principio “chi meno produce, meno paga”, sostenendo che la sua piena applicazione passa dalla tariffazione puntuale, la TARIP, e non soltanto dalla modulazione della tariffa in base al numero dei componenti del nucleo familiare.
Secondo la consigliera, il progetto originario di ABC andava proprio in quella direzione, attraverso estensione del porta a porta, misurazione dei conferimenti e aumento della raccolta differenziata.
“Latina più sporca e senza prospettive”
Ciolfi cita anche l’impianto di selezione presente da oltre quarant’anni nel sito ABC, definendolo “una risorsa lasciata sostanzialmente inutilizzata”.
Per la capogruppo, si sarebbero potuti intercettare fondi europei per modernizzare gli impianti, aumentare il recupero di materia e ridurre i costi per i cittadini.
“Il risultato è sotto gli occhi di tutti: costi sempre più elevati per cittadini e imprese, una raccolta differenziata ferma da anni, una città più sporca e nessuna prospettiva concreta di riduzione delle bollette o di miglioramento ambientale.”
L’affondo finale alla maggioranza
Nel finale, Ciolfi allarga l’attacco alla tenuta politica della maggioranza.
“In questi anni abbiamo visto dimissioni di assessori, dimissioni di presidenti di commissione, divisioni interne e conflitti continui. E oggi ci ritroviamo ad approvare in ritardo atti fondamentali che avrebbero dovuto garantire programmazione, investimenti e prospettive all’azienda speciale.”
La consigliera spiega così il voto contrario del Movimento 5 Stelle.
“Il nostro voto contrario riguarda soprattutto tre anni di gestione politica fallimentare del ciclo dei rifiuti. La verità è che avete perso il controllo della situazione, non sapete più dove mettere le mani e state dimostrando ogni giorno di più di non essere in grado di governare una città capoluogo come Latina.”