Abbandono di rifiuti a Fondi, nonostante le strette le nuove segnalazioni

I casi in via Feudo e nel centro storico: sembra una ciclicità soprattutto estiva. Non si fermano i controlli annunciati

Che nonostante il grande impegno dei cittadini, una parte di essi, continua a non essere proprio in linea con il conferimento dei rifiuti a Fondi è cosa abbastanza nota. Basti considerare che proprio la stessa Amministrazione Comunale nelle ultime settimane è intervenuta proprio per annunciare strette e mettere in guardia i cittadini indisciplinati.

Ma per qualcuno, non bastano neppure i verbali – che pure stanno arrivando – o i controlli da parte della Polizia Locale.

In alcuni punti della città, ignoti continuano a lasciare di tutto e le segnalazioni, oltre che al Municipio, vengono inviate anche alla stampa.

Una di queste, riguarda un terreno incolto ai margini di via Feudo, a due passi da dove la strada periferica supera il canale Pedemontano. Ogni giorno pare che alcuni lascino dei rifiuti, al che l’area, chiusa appena da una catena, si sta trasformando in una mini discarica a cielo aperto, probabilmente anche a danno dello stesso proprietario del terreno.

La cosa non va meglio nelle vicinanze. Buona parte di via Feudo, infatti, è colpita da quello che da qualche estate sembra essere lo sport dei mesi caldi dell’anno: ovvero il lancio del sacchetto selvaggio. Rigorosamente pieno di indifferenziato. A bordo strada, si notano oltre che ai sacchetti anche scatoloni di pizza e altri detriti che, vista anche la vicinanza con lo stesso canale, potrebbero trasformarsi in un vero e proprio danno ambientale se solo arrivasse una perturbazione importante.

Se c’è da mettere la lente d’ingrandimento su alcune aree delle periferie di Fondi, è più probabile che al centro, bisogna togliere la benda, perché non si può non notare il degrado di alcuni punti del centro storico. Un’altra segnalazione, che arriva da via Cantarano, praticamente nei pressi dell’ex ospedale e dell’attuale chiostro di San Domenico, dove in strada già c’è di tutto: da copertoni di biciclette a telai, da ventilatori – presumiamo non funzionanti – a sedie, pezzi di mobilio ed altro.

La vicenda non è nuova agli occhi dei cittadini più attenti e, seppur in molti casi la vicenda si interseca con la questione degli affitti abusivi a stranieri, è altrettanto vero che allora non si spiegherebbe il perché puntualmente il fenomeno torna di estrema attualità in piena estate. A meno che, i maggiori indisciplinati non siano i turisti mordi e fuggi.

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Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

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