Zona 30 da piazza dei Mercanti a piazza Buozzi, ok della commissione

Tale riduzione della velocità offre numerosi vantaggi, favorendo una convivenza armoniosa tra veicoli, biciclette e pedoni

“Le Zone 30 rappresentano una risposta efficace alle sfide della mobilità nelle aree urbane, contribuendo a migliorare la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini. Queste aree sono caratterizzate da un limite di velocità fissato a 30 chilometri orari, in contrasto con i tradizionali 50 chilometri orari stabiliti dal Codice stradale. Tale riduzione della velocità offre numerosi vantaggi, favorendo una convivenza armoniosa tra veicoli, biciclette e pedoni”.

È quanto affermato dall’assessore alla Mobilità sostenibile Gianluca Di Cocco, a margine della seduta odierna della commissione consiliare Trasporti, presieduta dalla consigliera Federica Censi, che ha approvato il progetto L2, finanziato per 102mila euro con fondi ministeriali.

“Si tratta del progetto – spiega l’assessore Di Cocco – per l’istituzione della Zona 30 da piazza del Mercato a piazza Bruno Buozzi. Ringrazio gli uffici e la presidente Censi per il lavoro svolto”.

“La creazione di una Zona 30 – ha proseguito l’assessore alla Mobilità sostenibile, esprimendo soddisfazione per il risultato ottenuto in commissione – può avvenire in qualsiasi città, purché le strade limitrofe mantengano un limite di velocità di 50 chilometri orari. Questo approccio permette una transizione fluida tra aree ad alta velocità e zone destinate a una mobilità più sostenibile. I progetti delle Zone 30 devono prevedere interventi mirati per incentivare l’uso di mezzi di trasporto alternativi, come biciclette e il camminare a piedi. Interventi mirati possono includere la riduzione dello spazio dedicato al transito veicolare, a favore della creazione di piste ciclabili e percorsi pedonali sicuri, nonché la realizzazione di aree adibite a scopi sociali, come parchi e spazi di incontro. Per garantire il rispetto del limite di velocità all’interno di queste zone, è possibile adottare diverse soluzioni infrastrutturali. L’implementazione di rallentatori ottici e acustici, dossi artificiali, rialzi agli incroci e cuscini berlinesi consentono di moderare la velocità dei veicoli, senza ostacolare l’accesso ai mezzi di soccorso. Inoltre, l’uso di rotatorie e isole spartitraffico contribuisce a regolare il flusso del traffico in modo ordinato e sicuro”.

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