Abc e Tari, la replica dell’assessore Nasti alle critiche di Latina Bene Comune

"La questione legata ad Abc è particolarmente complessa e non è corretto da parte di Latina Bene Comune tacciare di immobilismo"

“È sicuramente più facile asserire che l’assessore Nasti ‘omette’ piuttosto che prendere atto di aver preso parte ad una Commissione bilancio prima, e ad un Consiglio comunale dopo, senza aver neppure letto quello che andavano a votare.

Ho esposto con chiarezza e senza alcuna omissione i contenuti dell’atto deliberativo illustrando le nuove scadenze di pagamento legate all’attivazione del Pago PA (un altro risultato di questa amministrazione) dando atto che l’acconto Tari 2025 sarebbe stato pari all’80% dell’importo bollettato nella precedente annualità. Fortunatamente le sedute di Commissione e Consiglio comunale sono registrate.

La questione legata ad Abc è particolarmente complessa e non è corretto da parte di Latina Bene Comune tacciare di immobilismo un’amministrazione che di criticità da risolvere ne ha trovate tante, troppe.

Appena insediati, abbiamo dovuto prendere atto di un corrispettivo legato al contratto di servizio di Abc inadeguato a garantire la chiusura del ‘porta a porta’ in centro e di una proposta di aggiornamento del piano industriale pari a 21,5 milioni di euro. Oltre 6,5 milioni in più rispetto all’annualità 2021.

Sei milioni e mezzo in più che, oltre agli oneri legati all’Iva, sarebbero dovuti andare a carico della bolletta e quindi dei cittadini.

Un importo che va decisamente oltre quello che l’opposizione di Lbc definisce ‘aumento dei costi generati dalla congiuntura internazionale’.

La scelta di effettuare una due diligence non è stata affatto una perdita di tempo come sostenuto da Latina Bene Comune. L’analisi effettuata di criticità ne ha evidenziate eccome, a partire dall’assetto finanziario ed economico non garantito al diverso inquadramento giuridico del personale rispetto agli indirizzi espressi dal Consiglio comunale, con il conseguente incremento della correlata spesa. Evidentemente non hanno letto neanche la due diligence.

La verità è che stiamo facendo i conti con l’eredità di un’azienda speciale costituita nel 2018 non più in equilibrio già nel 2021, un fondo crediti di dubbia esigibilità di 13 milioni di euro e solleciti di pagamento ed iscrizioni a ruolo fermi da anni. Criticità che abbiamo trovato e non generato e che sono la conseguenza degli attuali valori del Pef. Valori molto alti a fronte di un servizio percepito come carente e che deve essere modificato.

Un’azienda che ha necessità di un adeguamento dell’originario progetto in grado di assicurare maggiore decoro alla città limitando al contempo il più possibile i costi del servizio per gli utenti. Una limitazione dei costi che non è possibile ottenere con l’estensione dell’attuale sistema ‘porta a porta’ in centro in quanto più oneroso.

Un nuovo progetto, un’accelerazione delle attività di sollecito ed iscrizione a ruolo rimaste ferme per anni ed una intensificazione dell’attività accertativa.

È questo quello a cui stiamo lavorando da mesi”.

È quanto affermato dall’assessore al Bilancio e alle Partecipate Ada Nasti, in merito alle critiche sollevate da Latina Bene Comune, e riportate dalla stampa, su presunte omissioni gravi in Commissione e in Consiglio comunale.

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