Confronti, Gaeta ospita Mario Prignano per il secondo appuntamento della 11esima stagione

Il prossimo 8 febbraio alle ore 18, l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Nautico G. Caboto l'incontro con il caporedattore del Tg1

Il prossimo 8 febbraio alle ore 18, l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Nautico G. Caboto, in Piazza Trieste 7 a Gaeta, farà da cornice al secondo appuntamento della stagione culturale di Confronti. Protagonista della serata sarà Mario Prignano, giornalista e storico della Chiesa, che incontrerà il pubblico per raccontare un Medioevo appassionante e sorprendente, al centro del suo ultimo libro “Antipapi: una storia della Chiesa”.

“Anni Santi, una storia di popolo” è il titolo della conferenza, durante la quale Prignano offrirà una nuova prospettiva su uno degli eventi religiosi più significativi della storia: il Giubileo. Un racconto che prende il via il 1° gennaio del 1300, quando, in una Basilica di San Pietro gremita, un predicatore anonimo annuncia una straordinaria indulgenza per chi si recherà, pentito, sulla tomba dell’Apostolo Pietro. Papa Bonifacio VIII, inizialmente scettico, osserva la folla crescere giorno dopo giorno e decide di intervenire, trasformando quell’evento spontaneo in una delle più importanti tradizioni della cristianità: l’Anno Santo. Da celebrazioni disorganizzate e irregolari, spesso ignorate o perfino negate nei primi due secoli, l’Anno Santo si è evoluto fino a diventare, nel 1500, il rito solenne che conosciamo oggi, con l’apertura della Porta Santa ogni 25 anni. Un fenomeno nato dal popolo per il popolo, che i papi hanno saputo valorizzare nel tempo, ma che inizialmente nessuno aveva previsto.

Mario Prignano, 60 anni, vanta una carriera prestigiosa come giornalista e una solida esperienza accademica come storico della Chiesa. È membro della Società Italiana per la Storia Medievale e dell’Associazione Italiana dei Professori di Storia della Chiesa. Ha all’attivo numerose conferenze e pubblicazioni, con un focus particolare sulla Chiesa medievale e il Grande Scisma d’Occidente (1378-1417).

L’ingresso è libero: un’occasione imperdibile per chi desidera scoprire aspetti inediti di un periodo affascinante della nostra storia e immergersi nella narrazione coinvolgente di uno dei massimi esperti italiani.

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