IndEco diventa hub ed esporta il modello Montello ad Abu Dhabi

A Borgo Le Ferriere nel dibattito pubblico si è parlato del riconoscimento ottenuto per il progetto di produzione di idrogeno green

Le nuove politiche energetiche per una transizione ecologica per contrastare anche il cambiamento climatico. Sono stati questi i temi che sono stati affrontati venerdì 24 gennaio nell’incontro pubblico presso Bar Cugì a Borgo Le Ferriere a Latina che aveva come titolo “L’energia green della Valle dell’Idrogeno: come il progetto Indeco si traduce nel futuro di Latina attraverso un modello virtuoso di produzione e gestione di energia rinnovabile”. Un incontro nato per animare un dibattito su un tema sempre caldo che parte dalla ex discarica di Borgo Montello (o almeno una sua porzione, quella di IndEco del gruppo Greenthesis) per poi arrivare a illustrare l’hub energetico che è divenuto nel tempo proprio quel sito, oggi noto nel progetto industriale chiamato ‘INDECO GREEN HYDROGEN HUB’ che ha avuto un riconoscimento dalla Regione Lazio rispetto al Bando PNRR – Hydrogen Valley ed è stato preso come esempio virtuoso da una delle università più prestigiose al mondo.

Il dibattito è stato molto vivace, con il progetto spiegato con le slide da parte dei relatori Andrea Dian, ingegnere e membro del Comitato per Ecolabel ed Ecoaudit al Ministero dell’ambiente, e Vincenzo Naddeo,  professore di Ingegneria dell’università di Salerno, più gli interventi degli amministratori di Latina, in particolare l’assessore all’ambiente di Latina Franco Addonizio e il consigliere comunale Roberto Belvisi, vicepresidente della commissione ambiente e rappresentante storico di quest’area.

Infatti, da anni nella ex discarica di Borgo Montello è cominciata la produzione di energia alternativa da parte di Ind.Eco, intervento da valutare da tutti in termini estremamente positivi per la sua piena conformità ai più avanzati requisiti sulla produzione di energia rinnovabile, sanciti dalle regole europee del PNRR. Infatti, da ex discarica IndEco si trasformerà, ma più precisamente lo è già da diversi anni per via di una progressiva e costante produzione di energia rinnovabile derivante da biometano e pannelli solari, in un hub di produzione di idrogeno green seguendo le ultime innovative tecnologie.

“Da oggi esiste il modello Montello. Pensate, il progetto industriale ‘INDECO GREEN HYDROGEN HUB’ di Borgo Montello è stato selezionato e sarà presentato al convegno internazionale WaterEnergyNEXUS 2025, che si terrà dal 17 al 19 febbraio ad Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti, organizzato dalla prestigiosa Khalifa University” ha detto il professor Naddeo mentre illustrava il processo di produzione dell’idrogeno green nell’ex discarica.

Infatti, il modello di Borgo Montello è stato selezionato e sarà presentato al convegno internazionale WaterEnergyNEXUS 2025, che si terrà dal 17 al 19 febbraio ad Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti. L’evento, ospitato dalla prestigiosa Khalifa University, è riconosciuto a livello mondiale per il suo impegno nel promuovere la cooperazione e lo sviluppo sostenibile tra le regioni del GCC, Euro-Mediterranee, Asiatiche e Africane, con un focus particolare sulle interconnessioni tra acqua, energia e raggiungimento della neutralità carbonica.

Così, l’incontro con dibattito pubblico sull’energia green della Valle dell’Idrogeno ha visto raccontare in una sala gremita il progetto industriale ‘INDECO GREEN HYDROGEN HUB’ per la produzione di idrogeno verde: infatti, oggi la ex discarica IndEco di Borgo Montello è così sempre più sito ambientale che produce energia rinnovabile, dopo aver cominciato a produrre biometano ed energia coi pannelli fotovoltaici ora si punta alla produzione di idrogeno verde, tant’è che si parla di Modello Montello per questo progetto.

Non sono mancate le domande da parte del pubblico, tant’è che Roberto Belvisi, consigliere comunale, presidente della commissione urbanistica e vicepresidente della commissione ambiente, ma soprattutto punto di riferimento politico di questa area dei borghi della zona nord di Latina, ha sottolineato “che questo territorio per anni è stato oggetto di servitù e la popolazione ha pagato un caro prezzo in termini di salute, ma l’iniziativa di IndEco, che ha cominciato il suo virtuoso corso green da diversi anni, oggi compie un grande balzo in avanti con questo progetto. Se la nuova gestione della IndEco continua il suo virtuoso processo di riconversione industriale in nome della produzione di energia rinnovabile ci dobbiamo battere come cittadinanza e territorio affinché anche l’altro invaso, quello gestito da Ecoambiente, possa essere bonificato e riconvertito a nuova vita per la tutela e salvaguardia dell’ambiente”.

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