La Confartigianato incontra il sindaco Celentano: tre i punti sul tavolo

Bongiorno pone la questione della Tari, dell’estensione della Zes e l’incremento delle CER: “Piena condivisione su tutto”

La Confartigianato Latina ha incontrato il sindaco di Latina Matilde Celentano per un incontro proficuo per tracciare elementi di futuro. Il sindaco di Latina e la presidente Confartigianato Latina Letizia Bongiorno hanno affrontato tre temi caldi, la Tari, la Zes, le Comunità energetiche rinnovabili, trovando piena condivisione e uniformità di obiettivi.

Questo è stato un incontro di presentazione, considerato che Letizia Bongiorno è stata nominata presidente lo scorso dicembre ma sul tavolo operativo sono stati messi già temi e argomenti d’attualità cari alle aziende. “Sulla TARI il sindaco Matilde Celentano è stata molto chiara, ha compreso le difficoltà che questa tassa può comportare per alcune realtà; tuttavia, la TARI è necessaria per coprire i costi legati alla gestione dei rifiuti, che sono un servizio fondamentale per la comunità –ha detto Letizia Bongiorno, che nell’incontro è stata accompagnata dal direttore Marco Fortini e da Gino Chittaro, amministratore della società di servizi-. Capiamo che l’amministrazione comunale non può ridurre questa tassa senza compromettere il livello del servizio però abbiamo ottenuto rassicurazioni in merito al fatto che la giunta tutta sta monitorando la situazione per cercare di adottare politiche di efficientamento in modo in futuro da ridurre i costi per le imprese”.

Piena condivisione invece sulla richiesta dell’estensione della Zona Economica Speciale (Zes) anche alle province pontina e ciociara. Infatti, Letizia Bongiorno si sta spendendo per far comprendere anche la zona di Latina in una Zona economica speciale, in modo che questo territorio sia una porzione geografica dotata di una legislazione economica differente dalla legislazione in atto, avendo la possibilità di derogare dalle leggi vigenti nell’ambito delle ordinarie politiche nazionali. In questo modo la situazione economica depressa avrebbe dei chiari vantaggi, come un regime fiscale di vantaggio, che contempla l’abbattimento totale della tassazione su alcune tipologie di imprese, alcune procedure amministrative semplificate, la possibilità di rimpatrio agevolate di investimenti e profitti, i dazi ridotti su importazioni, esenzione su tasse per esportazione e i canoni di concessione agevolati.

“Si tratta di una richiesta che va nella direzione di un trattamento equo per tutte le regioni – commenta la presidente Bongiorno- la Zes Unica, per Abruzzo, Molise e Campania, andrebbe a penalizzare i territori limitrofi esclusi che già soffrono gli effetti di una crisi devastante, in particolare la provincia di Frosinone e la provincia di Latina. I benefici fiscali previsti per la Zes potrebbero creare uno squilibrio nell’attrazione di investimenti produttivi nelle aree confinanti”.

E poi l’ultimo punto dell’incontro ha interessato le energie rinnovabili e le nuove politiche green in atto, ponendo l’attenzione sulle CER: su questo aspetto la comunità energetica di Confartigianato è nata per aggregare tutti gli imprenditori che intendono avviare una transizione energetica attraverso l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili sostenibili ed a basse emissioni di carbonio per combattere la crisi climatica e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici oltre che avere uno sconto in bolletta. Ricordiamo che la CER ha come scopo quello di supportare gli imprenditori che investono in fonti di energia rinnovabile, con l’obiettivo di ottimizzare l’efficienza energetica delle loro imprese ed i costi aziendali, condividendo l’energia non autoconsumata. La CER non ha scopo di lucro, si prefigge l’obiettivo di fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità agli associati di Confartigianato; di ridurre le emissioni di CO2; di supportare l’economia locale e la promozione di azioni e misure di contrasto alla povertà energetica; di promuovere l’installazione e l’utilizzo dell’energia rinnovabile nel mondo delle piccole e medie imprese e l’educazione ai consumi energetici.

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