Disabilità intellettiva e autismo: le nuove scoperte

Uno studio mette in evidenza il ruolo dell'amminoacido atipico D-aspartato nella regolazione dei processi embrionali di neurogenesi

La duplicazione del gene D-aspartato ossidasi, con conseguente deplezione dei livelli cerebrali del D-aspartato durante la vita embrionale, è tra le possibili cause di una specifica forma di disabilità intellettiva accompagnata da sintomi dello spettro autistico. Lo ha scoperto un team di ricercatori del Ceinge, centro di ricerca e di diagnostica molecolare di Napoli.

Lo studio, partito da un’indagine di biologia molecolare clinica su una paziente napoletana, ha successivamente trovato spiegazione molecolare negli esperimenti in laboratorio, facendo luce per la prima volta circa il ruolo dell’amminoacido atipico D-aspartato nella regolazione dei processi embrionali di neurogenesi che determinano, qualora alterati, disturbi del comportamento in età adulta. Un passo importante nello studio dei processi del neurosviluppo associati al metabolismo cerebrale di un D-amminoacido, in passato ritenuto esclusivo della fisiologia del mondo batterico. Il presente studio nasce da una ricerca pluriennale circa il ruolo funzionale dei D-amminoacidi atipici nella modulazione dei processi del neurosviluppo e nella fisiopatologia della schizofrenia condotta dal gruppo di Alessandro Usiello, professore ordinario di biochimica clinica e biologia molecolare clinica dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e Principal Investigatordel laboratorio di Translational Neuroscience al Ceinge.

Nel solco di questa linea di investigazione scientifica, il ricercatore romano, recentemente documentava l’esistenza di alterati livelli del D-aspartato nella corteccia cerebrale di pazienti con diagnosi di schizofrenia, malattia psichiatrica intimamente connessa ad alterazioni del neurosviluppo (Schizofrenia, “configurazioni molecolari” anomale nella corteccia cerebrale dei pazienti (unina.it). Con il metodo diagnostico denominato “Comparative Genomic Hybridization” la prof. Barbara Lombardo, prima firma del paper, ha scoperto che la duplicazione di un gene, la D-aspartatoossidasi, produce in una giovane donna una severa forma disabilità intellettuale accompagnata da sintomi dello spettro autistico.A seguito di questa osservazione clinica, i ricercatori del CEINGE hanno dimostrato che la stessa duplicazione genetica della D-aspartato ossidasi in modelli murini, determinava significative anomalie dello sviluppo corticale e produceva in età adulta manifestazioni del comportamento sociale e cognitivo alterate.

Fonte www.dire.it (Agenzia di Stampa Nazionale)

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

BPCO e asma, emergenza silenziosa: servono prevenzione e cure integrate contro le patologie respiratorie

Le patologie respiratorie croniche pesano su mortalità, qualità della vita e sostenibilità del Servizio sanitario

Anosmia negli over 70, così la perdita dell’olfatto può anticipare rischio di ictus e malattie cardiovascolari

Uno studio dell’Università del Michigan collega la perdita dell’olfatto a un aumento del rischio di ictus e malattie coronariche

Diabete di tipo 1, svolta nelle terapie: ora si può ritardare l’esordio

Dalle immunoterapie al progetto Immunostem, la ricerca apre a una nuova fase nella prevenzione e nel trattamento della malattia autoimmune

Fegato grasso, Bergamo primo Comune al mondo a firmare la dichiarazione per porre fine alla minaccia della malattia

Firmata la dichiarazione per porre fine alla minaccia di salute pubblica rappresentata da MASLD/MASH: cosa significa

Epilessia, neuroni in vitro di pazienti affetti da una forma rara e senza cure per poterla studiare: il progetto

Il tasso di incidenza annuo dell’epilessia, cioè il numero di casi l’anno, è di circa 61 nuovi casi per 100.000 abitanti

Influenza, fuori dal picco: incidenza in diminuzione nell’ultima settimana

L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità secondo il rapporto della sorveglianza RespiVirNet
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -