“Questa amministrazione fa rima con approssimazione”, l’attacco della minoranza

"Una pagina desolante, scritta da una maggioranza che ha travalicato la decenza istituzionale", così le forze di opposizione

«Una pagina desolante, scritta da una maggioranza che ha travalicato la decenza istituzionale». Così le forze di opposizione parlano del Consiglio comunale odierno.

«Una seduta iniziata male e continuata peggio» affermano i gruppi di Lbc, M5S, Pd e Per Latina 2032 evidenziando diverse e gravi anomalie, tanto nella gestione dei lavori in aula quanto negli atti in votazione.

«Il Consiglio – spiegano – è stato aperto oltre il tempo limite previsto dal Regolamento. Alla richiesta di dichiarare nulla la seduta, la maggioranza ha tirato dritto decidendo per la prosecuzione dei lavori, nonostante la palese violazione delle norme sul funzionamento del Consiglio comunale. Nessun ravvedimento nemmeno di fronte al rischio di invalidità degli atti approvati, in caso di legittimo ricorso».

«Accumulare così tante delibere importanti a fine anno, come strategicamente, per il secondo anno consecutivo, vuole fare la maggioranza non solo ostacola il corretto svolgimento di tutti i consiglieri, ma, aggravando il lavoro degli uffici, mette a rischio l’ente stesso. Nel caso di specie, la delibera per l’adesione al programma dell’UNICEF “Città amiche dei bambini e degli adolescenti” – continuano i consiglieri – è stata ritirata perché come opposizione abbiamo segnalato che non era allegata agli atti trasmessi, dunque non poteva essere messa ai voti. Ancora, la delibera per l’adozione definitiva del Piano di Utilizzazione degli Arenili conteneva un errore grossolano, evidenziato dalla collega Ciolfi. Un’incongruenza evidente negli atti che solo su nostra osservazione è stata rilevata e che ha obbligato il presidente Tiero a rimandare il punto ad altra seduta. Al rientro dalla pausa pranzo, mancava il numero legale per assenza di molti esponenti del centrodestra ed è stato raggiunto in calcio d’angolo solo nella seconda chiamata dell’appello».

Questa la cronaca, cui si lega la stigmatizzazione da parte delle forze di minoranza di «un comportamento che ancora una volta denota sciatteria, oltre a una mancanza di responsabilità istituzionale e di rispetto per l’aula. Denunciamo con forza – aggiungono i consiglieri – l’arroganza di questa maggioranza che crede di poter piegare le istituzioni al proprio volere e non perde occasione per calpestare ogni regola democratica».

«Continueremo nel nostro lavoro di indirizzo e controllo consapevoli dell’apporto sostanziale che, come opposizione, stiamo dando ai lavori in aula e nelle commissioni grazie all’approfondimento e allo studio puntuale degli atti. Cosa a cui la maggioranza e la giunta non sembrano essere abituati visto anche l’andamento della seduta odierna».

«È stato deciso di portare in consiglio entro fine anno una quantità enorme di atti fondamentali e complessi: dal bilancio di previsione ai rendiconti di ABC, dalla piscina comunale al PUA. Ma agire di corsa su questioni tanto delicate – concludono dall’opposizione – rischia di tradursi in un danno alla comunità».

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