“Centri anziani una risorsa, ma il comune è sordo alle esigenze”: l’attacco di Lbc

"Le inadempienze dell’amministrazione sollevate dai responsabili dei 10 centri anziani di Latina sono gravi e denotano un disinteresse"

“Le inadempienze dell’amministrazione sollevate dai responsabili dei 10 centri anziani di Latina sono gravi e denotano un disinteresse e una mancanza di sensibilità della politica verso questi importanti presidi del territorio. Per due mesi il Comune non ha risposto alle pec dei presidenti e il mancato impegno economico rappresenta uno schiaffo a tutti coloro che con il loro impegno quotidiano si adoperano, fra mille difficoltà, per la sopravvivenza di queste fondamentali realtà associative”. Così Lbc, con la segretaria Elettra Ortu La Barbera e i consiglieri Damiano Coletta, Dario Bellini, Floriana Coletta e Loretta Isotton, interviene a sostegno dei Centri anziani di Latina, che in un recente incontro in Comune, alla presenza anche della sindaca, hanno messo sul tavolo una serie di questioni urgenti: dalla mancanza di contributi per proseguire le attività e i servizi delle strutture a problemi strutturali degli edifici che in molti casi avrebbero bisogno di importanti lavori di adeguamento.

“Sono richieste che i responsabili hanno inoltrato da tempo – continua il movimento – ma ancora una volta l’amministrazione non fornisce risposte alle richieste dei cittadini e delle cittadine più fragili, sui quali evidentemente non si intende investire. Come Lbc, già in sede di emendamenti al bilancio, avevamo richiesto un contributo di 50mila euro per i centri sociali proprio perché sappiamo quale valenza sociale abbiano, ma la maggioranza ha preferito bocciare queste proposte, lasciando di fatto i Centri in queste condizioni. Nel 2021, in piena pandemia, durante la precedente amministrazione guidata dal sindaco Coletta, con l’assessora ai Servizi sociali Patrizia Ciccarelli, venuti a conoscenza delle nuove disposizioni deliberate dalla Regione in materia di Centri anziani, ci siamo prodigati, per primi nel Lazio, chiedendo e ottenendo una proroga e rappresentando direttamente all’assessorato regionale le problematiche che avrebbero ostacolato il passaggio alla nuova normativa. Avevamo avviato un confronto con il servizio manutenzioni, per questo come per i centri per minori e i centri per disabili adulti che proprio grazie a quel lavoro svolto sono stati adeguati, perché la mancata messa a norma dei centri anziani rientra purtroppo nelle caratteristiche di questa città, in cui, per tutta un’era politica, questi interventi su qualsiasi locale pubblico non sono mai stati all’ordine del giorno. L’adeguamento infrastrutturale svolto nella passata consiliatura, ad esempio, anche sul teatro D’Annunzio e sullo stadio Francioni ne permettono oggi il normale utilizzo. Riteniamo inoltre che l’ipotesi ventilata dall’amministrazione Celentano di poter spendere i fondi europei Fesr per operare questi adeguamenti infrastrutturali sia poco percorribile, come del resto asserito dalla stessa dirigente ai lavori pubblici commissione, in quanto quei fondi sono vincolati ad opere di rigenerazione, non di messa a norma”.

“Ricordiamo poi che lo scorso maggio, nella commissione Welfare, si era preso un impegno preciso – aggiunge Lbc – quello di una imminente riconvocazione della commissione con il coinvolgimento dei Lavori pubblici e Manutenzioni. Ebbene, siamo arrivati a novembre e anche questo impegno non è stato rispettato. Questa paralisi ha inevitabilmente ripercussioni pesanti sul funzionamento dei servizi essenziali promossi dai Centri anziani. Come Lbc chiederemo nei prossimi giorni la convocazione della commissione Welfare, allargando la partecipazione anche ai presidenti dei Centri anziani. Queste strutture sono una realtà imprescindibile per la nostra comunità e svolgono un ruolo fondamentale nell’invecchiamento attivo, che a sua volta incide sulla prevenzione delle patologie della terza età e dunque anche sulle ospedalizzazioni. Sui Centri sociali, dunque, occorre investire ed è necessario che l’amministrazione si adoperi per individuare possibili soluzioni per erogare contributi, come già fatto da altri Comuni”.

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