Via all’adozione del PUA, Ciolfi: “Recepito il lavoro condiviso nella precedente consiliatura”

"L’unica osservazione accolta riduce le aree eventi e ad alta accessibilità a vantaggio di nuovi stabilimenti e dell’interesse privato"

È stata approvata dalla maggioranza in commissione congiunta Marina-Urbanistica la proposta di delibera per l’adozione definitiva del Piano comunale di Utilizzazione degli Arenili.

«Bene che l’amministrazione abbia mantenuto quasi integralmente il lavoro realizzato nella precedente consiliatura e che ho seguito in prima persona da delegata alla Marina» è il commento del capogruppo del M5S, Maria Grazia Ciolfi, a margine della seduta. «Un lavoro impegnativo e lungo, – aggiunge – iniziato nel 2019 e frutto della condivisione con cittadini, stakeholder e forze politiche di maggioranza e opposizione su indirizzi e proposte. Un lavoro che aveva acquisito i pareri positivi di VAS e che l’attuale amministrazione ha recepito riconoscendone la validità. Il mio ringraziamento va agli uffici e all’architetto Pacella, incaricato del progetto».

«L’anno intercorso dal recepimento all’approvazione di oggi – sottolinea la consigliera – è servito a valutare le osservazioni al Piano. Curioso che delle 18 presentate, ne sia stata recepita una soltanto: quella di Fratelli d’Italia. Il partito ha chiesto l’inserimento di 4 nuovi stabilimenti balneari, in aggiunta a quelli già operativi previsti nel PUA vigente, ma allo stato attuale decaduti».

L’inserimento di 3 stabilimenti dei 4 richiesti, deciso dopo la valutazione dell’architetto Pacella, ha reso necessario modificare il Piano e comportato una riduzione di 50 metri lineari della spiaggia libera con servizi destinata a eventi, in quanto uno dei nuovi stabilimenti sorgerà proprio al centro di quest’area. «L’indirizzo iniziale di estendere quest’area eventi per rilanciare il turismo della marina – osserva Ciolfi – è stato dunque sovvertito a vantaggio di uno stabilimento che ne limita l’ampiezza e la fruizione».

«Non solo: l’inserimento di un altro dei nuovi stabilimenti – continua – comporterà la riduzione della spiaggia libera con servizi destinata all’elevata accessibilità, a danno delle persone con disabilità e di chi ha bisogno di un accesso agevolato. L’attuale amministrazione ha evidentemente deciso di far prevalere l’interesse privato su quello pubblico. Ma è bene ricordare alla maggioranza che il rilancio della nostra marina non è certo frutto di un incremento degli stabilimenti balneari e che eventi culturali e ricreativi avrebbero un risvolto di gran lunga superiore per l’economia e il turismo del litorale».

Altra modifica non condivisa dal Movimento riguarda il via libera alle massime dimensioni possibili degli stabilimenti sull’arenile. «Al contrario, riteniamo necessario che in un prossimo futuro vengano rimossi dall’arenile e collocati sul tratto pedonale. Una soluzione che andrebbe a tutelare la nostra costa, danneggiata dal sovraccarico di strutture amovibili e dal fenomeno dell’erosione».

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