Sezze – FdI contro la demolizione del Centro Anziani e il trasferimento del Centro per l’Impiego

"Tali provvedimenti non rispondono alle reali esigenze della comunità e sollevano molteplici dubbi e preoccupazioni", il commento

“Come Fratelli d’Italia di Sezze, esprimiamo il nostro disappunto per le recenti decisioni dell’amministrazione comunale riguardanti la demolizione del Centro Anziani di Via Puglie e il trasferimento del Centro per l’Impiego dal Piazzale della Stazione ai locali del Monastero delle Clarisse”.

Lo dichiara in una nota Mario Sagnelli Segretario comunale di FdI Sezze.

“Tali provvedimenti non rispondono alle reali esigenze della comunità e sollevano molteplici dubbi e preoccupazioni. Appare evidente che l’amministrazione sia orientata a ridurre i servizi nella zona di Sezze Scalo, nonostante questa rappresenti un’area strategica, che dovrebbe invece essere il motore dello sviluppo locale e il fulcro di interventi significativi in termini di servizi e infrastrutture.

La demolizione del Centro Anziani di Via Puglie, l’unica struttura del genere a servizio della popolazione di Sezze Scalo, rappresenta un grave danno per la socialità degli anziani. Spazi come questo sono essenziali per combattere l’isolamento sociale e promuovere il benessere psicofisico delle persone più fragili. Questa scelta poco lungimirante è stata oggetto, peraltro, di aspre critiche dai cittadini, emerse anche durante il recente “question time”, dove il Sindaco ha mostrato difficoltà a giustificare il progetto di demolizione in un’aula consiliare caratterizzata anche dall’assenza significativa dei consiglieri di maggioranza. La promessa di una futura ricostruzione non può essere, infine, considerata una soluzione adeguata, vista l’incertezza sui tempi e il previsto ridimensionamento della struttura.

Altrettanto criticabile è il trasferimento del Centro per l’Impiego dal Piazzale della Stazione, una posizione strategica e facilmente accessibile, al Monastero delle Clarisse, situato nel centro storico di Via Cavour. Questa decisione sembra ignorare sia le esigenze degli utenti del servizio sia le problematiche già esistenti del centro storico, afflitto da traffico e degrado. Tale spostamento appare, inoltre, più legato alla volontà di intercettare fondi regionali per la ristrutturazione del Monastero che a una reale pianificazione strategica, sacrificando così una destinazione d’uso più funzionale e adeguata.

Chiediamo, pertanto, all’amministrazione comunale di rivedere queste scelte, avviando un dialogo costruttivo con i residenti, gli utenti del Centro per l’Impiego e gli anziani di Sezze Scalo. Solo un confronto aperto potrà portare a soluzioni condivise, rispettose delle esigenze collettive, evitando una gestione amministrativa priva di visione e strategia per il futuro della città, in particolare per una frazione cruciale come Sezze Scalo”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Aprilia, “Esiste una memoria condivisa?”: se lo domanda il segretario Udc

La domanda del numero uno dei centristi Fazio, secondo molti è legittima in questo momento di stasi politica

FARE Insieme, partecipazione e confronto politico all’incontro di Latina

Presentato il progetto civico che riunisce esperienze amministrative del Lazio e chiede un ruolo stabile nei processi decisionali

Terracina, Chiumera (PD): “Mancano decisioni strategiche sulla città”

Secondo il capogruppo dem il problema non è la carenza di risorse, ma la difficoltà nell’assumere decisioni strategiche

“Asam serve un confronto pubblico sul futuro dell’azienda”

Tra risanamento contabile, tagli ai servizi e rischio occupazionale, torna centrale il nodo delle scelte pubbliche e della trasparenza

“Aprilia Anno Zero”: il territorio tra presente e futuro secondo Davide Tiligna – L’INTERVISTA

Viaggio nella città che verrà. Le idee e le impressioni dei principali protagonisti dell'Aprilia di domani

Scavi senza regole, il Comune di Fondi dice stop: partono le diffide

Il sindaco Maschietto: "Le strade non sono terra di nessuno". Fermati i cantieri fino al ripristino del manto stradale
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -