L’ordinazione di tre diaconi e poi il 950° anniversario dedicazione di San Cesareo

I due eventi si terranno domenica 20 novembre presso la Cattedrale di San Marco a Latina e alla Concattedrale di Terracina

In questi giorni sta giungendo ai presbiteri e diaconi, membri dei Consigli Pastorali Parrocchiali e membri delle Aggregazioni ecclesiali la Lettera sulla sinodalità, firmata questa settimana dal vescovo Mariano Crociata. Con l’occasione, Crociata ha richiamato l’attenzione su due eventi che domenica 24 novembre saranno celebrati nella Diocesi di Latina. Il primo è l’ordinazione di tre nuovi diaconi permanenti (Giampiero Cutinelli Petrone, Luigi Scialò e Massimiliano Vidali; alle 18.30 in cattedrale di San Marco), il cui rito sarà presieduto dallo stesso vescovo Crociata. Il secondo appuntamento è il 950° anniversario della Dedicazione della chiesa di San Cesareo, la Concattedrale di Terracina. Alla messa delle ore 18.00 vi sarà il cardinale Giuseppe Petrocchi, che Crociata invita a «ringraziare per aver accettato di presiedere la celebrazione in occasione della straordinaria ricorrenza». Con la Lettera sulla sinodalità, che si riporta integralmente in basso, monsignor Crociata spiega che questa arriva dopo che «da quasi un mese si è conclusa la seconda assemblea del Sinodo dei Vescovi sulla sinodalità e da alcuni giorni, con alcuni delegati della nostra diocesi, sono reduce dalla Prima assemblea del Cammino sinodale delle Chiese in Italia». 

Un movimento sinodale che il Vescovo declina nella puntuale condizione locale. «Abbiamo condiviso il cammino sinodale della Chiesa in questi anni anche nella nostra diocesi – ha spiegato Crociata – e uno dei suoi frutti sono le Unità di collaborazione tra parrocchie. Adesso viene un tempo che chiede di crescere di più nella direzione della sinodalità».

Per questo, Crociata indica tre piste di lavoro. La prima riguarda il compito nel partecipare al Cammino delle Chiese in Italia, analizzando i documenti che «saranno sottoposti al vaglio degli organismi diocesani di partecipazione e ai Consigli pastorali parrocchiali nonché alle Aggregazioni laicali». Poi, Crociata ha spiegato la seconda pista di lavoro che riguarda le Parrocchie, e i loro Consigli pastorali e dei Consigli per gli affari economici, che «sono una larga maggioranza le parrocchie che li hanno costituiti – ha scritto il Vescovo -. Adesso diventa necessario che tutte provvedano a dotarsi di questi strumenti necessari di vita ecclesiale e di azione pastorale», i quali dovranno lavorare con regolarità per assicurare il discernimento comunitario. Infine, la terza pista riguarda l’esercizio del ministero pastorale. Il vescovo Crociata precisa: «Esso non è proprio solo del parroco, ma viene partecipato anche dai vicari parrocchiali e dai diaconi permanenti, i quali condividono nel sacramento l’unico ministero, sebbene con gradi e responsabilità differenti che trovano unità nell’ufficio del parroco. Vicari e diaconi non sono semplici esecutori di servizi qualificati, ma partecipi della guida pastorale nella condivisione delle scelte e della programmazione». 

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