Bonus Natale, a chi spetta? I requisiti e come funziona

Il Consiglio dei ministri approva l'estensione dei beneficiari dell'una tantum da 100 euro in più in busta paga, ecco se e come ottenerlo

Una platea potenziale di oltre due milioni di lavoratori per il Bonus Natale: il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’estensione dei beneficiari della misura una tantum a sostegno del reddito delle famiglie. In ‘soldoni’ il bonus Natale si traduce per il governo in un costo di circa 400 milioni di euro e per i lavoratori dipendenti in 100 euro in più in busta paga, ma solo in presenza dei requisiti.

Chi ne ha diritto

Il bonus natalizio è destinato esclusivamente a lavoratori dipendenti con reddito non superiore a 28mila euro con coniuge e almeno un figlio fiscalmente a carico, e a nuclei monogenitoriali con un figlio a carico. L’incentivo arriverà con le tredicesime.

Ciriani: “Trovate le risorse per includere gli esclusi”

“Il governo ha sempre voluto ampliare i beneficiari- ha spiegato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani– e quindi ha cercato le risorse per includere parte di chi era rimasto fuori all’inizio”, come le famiglie monogenitoriali.  Così in sostanza, viene raddoppiata la platea del bonus Natale, l’estensione è contenuta nel decreto per il concordato bis che a breve andrà in Gazzetta Ufficiale.

Solo su richiesta

Attenzione: per ricevere i 100 euro in più, il lavoratore deve effettuare apposita richiesta al datore di lavoro in cui indica di averne diritto. L’ Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in erito con la circolare del 10 ottobre 2024.

Leo: “I beneficiari salgono fino a 4,5 milioni”

Il viceministro dell’Economia e delle Finanze stima addirittura in 4,5 milioni i “papabili” del bonus natalizio. “Dal governo arrivano nuove misure per i lavoratori-  dichiara infatti Maurizio Leo- Nel dettaglio viene ampliata la platea dei contribuenti che percepiranno il bonus di 100 euro a Natale. Passeremo da poco più di un milione di contribuenti ad oltre quattro milioni e mezzo. Viene di fatto eliminato il requisito di avere il coniuge a carico e dunque per avere il bonus basterà avere almeno un figlio a carico”, precisa Leo, che aggiunge: “Si tratta di una ulteriore spinta per i consumi natalizi, un aiuto in più ai lavoratori e ai contribuenti in un momento particolare dell’anno, quando le spese familiari tendono ad aumentare. Un’ulteriore azione del governo a sostegno dei lavoratori. Questo intervento si affianca infatti ad altre agevolazioni già messe in atto, come la riduzione dell’Irpef e del cuneo fiscale, per sostenere le famiglie e promuovere una maggiore crescita economica”.

Codacons: “Elemosina che serve ad acquistare solo qualche panettone”

A Leo replica il Codacons, bocciando il provvedimento preso dal governo. “Sul Bonus Natale prosegue la presa in giro del governo che, ampliando la platea dei beneficiari, crede di poter sanare un bonus nato male e pressoché inutile”. E ancora: “Il Bonus Natale è a tutti gli effetti una elemosina, peraltro pesantemente discriminatoria– attacca l’associazione- Con 100 euro in più in busta solo per alcuni fortunati, non ci sarà alcun effetto positivo sul fronte dei consumi, che versano in una situazione di forte stallo, in quanto la mancetta del governo basterà al massimo per acquistare qualche panettone in più durante le feste natalizie, senza migliorare la situazione economica dei lavoratori. Ma oltre a questo il Bonus Natale è gravemente discriminatorio, visto che sarà riconosciuto solo a chi ha figli a carico, escludendo milioni di lavoratori dalla misura. Farebbe meglio il governo, in vista dei rincari che si abbatteranno sul Natale, a studiare provvedimenti davvero efficaci per far scendere i prezzi al dettaglio e tutelare il potere di acquisto dei cittadini, con benefici per l’intera collettività e non solo per alcuni”, conclude il Codacons. – Fonte Agenzia Dire www.dire.it –

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