Turismo, prorogato il termine per richiedere il codice identificativo regionale

Il commento dell'’assessore regionale Elena Palazzo: "Più tempo alle strutture ricettive per mettersi in regola"

La Regione Lazio ha approvato la proroga al 1° gennaio 2025 dell’obbligo, per tutte le strutture ricettive e gli alloggi a uso turistico, di ottenere il Codice Identificativo Regionale (CIR), in conformità con quanto già stabilito dal ministero del Turismo, allo scopo di garantire piena uniformità di applicazione della disciplina su tutto il territorio nazionale. È quanto stabilisce la delibera di Giunta, proposta dall’assessore al Turismo, all’Ambiente e lo Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo.

A seguito dell’entrata in esercizio del nuovo sistema informativo per la gestione integrata delle banche dati regionali sul turismo, era stato inizialmente stabilito il termine massimo al 31 ottobre 2024 per l’obbligo di richiedere il Codice Identificativo Regionale, necessario per il successivo rilascio del Codice Identificativo Nazionale (CIN).

«A fronte delle difficoltà tecniche riscontrate dagli utenti, abbiamo deciso, in linea con quanto stabilito dal Ministero, di concedere un periodo ulteriore per permettere a tutti i gestori di completare le procedure di adeguamento richieste. In questo modo intendiamo andare incontro alle esigenze delle diverse strutture, senza perdere di vista l’obiettivo di garantire la trasparenza e il rispetto delle regole da parte di tutti», ha dichiarato l’assessore Elena Palazzo.

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