Sermoneta laboratorio musicale a cielo aperto

Nel centro storico il Festival pontino e i corsi di perfezionamento musicale che domenica vedrà allievi e maestri esibirsi insieme

Sermoneta si conferma “Città della musica”. L’edizione numero 60 del Festival Pontino e i corsi di perfezionamento musicale che si tengono fin dal 1970, si stanno svolgendo nel centro storico e domenica vedrà allievi e maestri esibirsi insieme. In questo mese di luglio le note e i virtuosismi musicali hanno echeggiato tra i vicoli, coinvolgendo la comunità nell’ascolto: un laboratorio a cielo aperto dal fascino suggestivo.

“La sinergia tra Amministrazione Comunale, Fondazione Campus e Fondazione Caetani sta portando a risultati straordinari per Sermoneta e per la musica – spiega il sindaco Giuseppina Giovannoli – e da parte nostra continuerà a esserci impegno e collaborazione anche per il futuro per far crescere i corsi e il festival, un’istituzione a livello nazionale. I corsi di perfezionamento sono considerati tra i più prestigiosi a livello internazionale: unito alla bellezza, all’atmosfera e all’accoglienza del nostro borgo, l’esperienza vissuta dagli allievi farà per sempre parte del loro bagaglio culturale”.
L’edizione 2024 è tornata ai numeri pre Covid: ben 105 ragazzi provenienti da tutta Italia e anche dall’estero (Messico, Portogallo, Francia, Gran Bretagna, Slovenia, Israele, Australia) insieme ai loro insegnanti, vere e proprie personalità internazionali nel campo della musica, hanno vissuto questa esperienza a contatto diretto con gli abitanti, mescolandosi ai turisti. Le lezioni si stanno svolgendo non solo nel castello Caetani, ma anche presso la chiesa di San Michele Arcangelo, la Loggia dei Mercanti, il centro anziani, l’abbazia di Valvisciolo e in altri locali messi a disposizione dall’amministrazione; anche i pernottamenti sono nelle strutture ricettive del borgo, così come i pranzi e le cene erano in convenzione con i ristoranti locali. “Quella del Campus diffuso è non solo una iniezione culturale ma soprattutto un’esperienza di crescita e di condivisione per tutta la Città, oltre a essere un nuovo modo di fare turismo e promozione delle nostre eccellenze”, conclude il sindaco. “Rivolgo le mie congratulazioni e il mio saluto al presidente Elisa Cerocchi, a Tiziana Cherubini e a tutta la squadra del Campus, ai maestri che hanno portato a Sermoneta il loro sapere e agli allievi da tutto il mondo che torneranno a casa con Sermoneta nel loro cuore”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Dexter: Resurrection, la rinascita dell’iconico antieroe televisivo. L’oscuro passeggero non muore mai

Tra autocoscienza narrativa e spettacolo sanguigno, Dexter: Resurrection riporta l'amato serial killer a una maturità sorprendente

“Roma Terzo Millennio, la scia della Cometa”: un laboratorio vivo che guarda al futuro. Il taglio del nastro –

Regione - Inaugurata ieri la mostra "Roma Terzo Millennio". Un'iniziativa dedicata alla Capitale: "Roma non è un ricordo bensì una promessa"

Scauri di Minturno si veste a festa: torna il Carnevale sul Lungomare

Contributi ai gruppi mascherati più numerosi e Premio Mascherina: candidature aperte fino al 3 febbraio. La parata il 15

Giulia Gonzaga torna a vivere: il Rinascimento accende Fondi

Teatro, memoria e identità: a Palazzo Caetani si apre l’anno delle celebrazioni per i 500 anni delle nozze con Vespasiano Colonna

A qualcuno piace Fred: lo swing italiano accende il Teatro D’Annunzio

Sabato 14 marzo lo spettacolo che celebra gli anni ’50 e il mito di Fred Buscaglione nella stagione “Liberi di scegliere”

‘Il Mostro’ di Sollima, il racconto dell’irrisolto e la messa in scena del sospetto nel buio della storia italiana

Un’opera che rifiuta il comfort del true crime classico e costruisce un racconto sulla memoria, sul dubbio e sulla violenza strutturale
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -