Athos Faccincani, la mostra personale dal 20 luglio al 5 agosto

L'appuntamento è presso l’ex Chiesa Sanctae Mariae de Spelonche, ora Sala Convegni situata nel borgo di Sperlonga

Come consuetudine da anni Sperlonga, la perla bianca del Tirreno, omaggia l’arte del poeta del colore Athos Faccincani, un pittore che ha dedicato tutta la sua vita all’arte. Le sue opere esprimono infinite emozioni, soprattutto i suoi paesaggi marini che, inequivocabilmente, denotano le bellezze della splendida Riviera di Ulisse. Questi luoghi incontaminati hanno ulteriormente influenzato la sua innata passione per la natura e quella rappresentata nelle opere di Athos Faccincani rispecchia il suo animo carico di umiltà e generosità.

Un artista a tutto tondo che è riuscito a conquistare una nutrita schiera di collezionisti e meri amatori della buona arte parlando attraverso le sue opere con un linguaggio cromatico percepibile a tutti.

Così Athos Faccincani introduce la sua idea di fare arte, i coloratissimi paesaggi sono una finestra che ci accompagna nella sua immaginazione dove la natura, i paesaggi, le città più belle del mediterraneo vengono rielaborate in base alla sua sensibilità, al suo vissuto, intrise dei suoi desideri futuri e contaminate dal suo stato d’animo.

L’ex Chiesa Sanctae Mariae de Spelonche, ora Sala Convegni situata nel borgo di Sperlonga, ospiterà la personale del Maestro Athos Faccincani che si aprirà sabato 20 Luglio con il Patrocinio del Comune di Sperlonga.

Nativo di Peschiera del Garda, negli anni ‘70, dopo aver terminato gli studi fra Venezia e la Lombardia, l’artista si dedica con entusiasmo all’equitazione ed alla pratica della pittura. Partecipa al clima di impegno civile di quegli anni e l’impatto con la realtà sociale e i suoi problemi, il contatto con il mondo delle carceri, degli emarginati e della malavita, lo rendono un sostenitore di chi non ha voce. Così le sue tele, concentrate sull’enigma del sentimento umano con i suoi drammi e le sue contraddizioni, assumono colori melanconici e sofferti nel rappresentare figure intensamente espressive. Da questa ricerca nasce il ciclo di dipinti sulla “Follia delle attese” e sulla Resistenza.

Nel 1980, dopo una rigenerazione interiore, Faccincani si rivolge alla natura che ama nella sua totalità e che diventa il suo modello. Muta atteggiamento esistenziale e stilistico e crea immagini di chiara derivazione impressionista, dai colori puri e accesi, dove la luce e il sole, testimoniando gioia e serenità, concorrono al recupero dei valori interiori. Conosciuto e amato ormai anche oltreoceano, tra le sue ultime mostre citiamo quella tenutasi presso la Hyatt Gallery di Tokyo, la partecipazione all’Art Manege di Mosca, la personale a Madrid e nel Principato di Monaco. Innumerevoli anche i premi dei quali è stato insignito durante la sua quarantennale carriera, fra gli ultimi a Roma, come Personalità Europea 2008, ad Ischia il premio Ischia Friends 2010, a Napoli il Premio Albatros ed il Leone d’Argento al Narnia Festival nel 2020.

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