Commissione Trasparenza, il punto sui patti di collaborazione

Secondo la situazione aggiornata al 9 luglio ci sono 9 pratiche in fase di lavorazione e 12 patti già approvati nell’ultimo anno

Si è riunita la commissione Trasparenza convocata dalla presidente Floriana Coletta sui patti di collaborazione, con l’obiettivo di fare il punto sulle procedure amministrative e sullo stato attuale delle richieste pervenute all’ente, alla luce delle criticità sollevate da cittadini e associazioni per i tempi di istruttoria troppo lunghi.

“È stato importante, nell’ottica della trasparenza tra cittadini e pubblica amministrazione – spiega Coletta – chiarire ogni aspetto del funzionamento dei patti di collaborazione e seguire l’iter delle procedure, dalla presentazione delle pratiche all’istruttoria fino all’approvazione, comprendendo da vicino quali sono le tempistiche, quali le criticità, quali i criteri che l’amministrazione si è data e infine lo stato dell’arte. Per questo ringrazio l’assessora Ada Nasti e gli uffici che hanno chiarito, numeri alla mano, la situazione attuale. E ringrazio Pasquale Bonasora, presidente di Labsus, l’organizzazione che dal 2005 si occupa di promuovere e diffondere il principio della sussidiarietà orizzontale attraverso attività di divulgazione e formazione”. Da quanto emerso nel corso dei lavori della commissione è il settore Patrimonio l’unità individuata come responsabile dei patti di collaborazione, che vengono poi trasferiti al settore di competenza a seconda della materia e stipulati con il dirigente del servizio di riferimento.

Secondo la situazione aggiornata al 9 luglio ci sono 9 pratiche in fase di lavorazione, 12 patti già approvati nell’ultimo anno, 15 rinnovati e tra questi due sono patti di collaborazione complessi che riguardano la gestione di immobili comunali.

“E’ stato un confronto utile e particolarmente importante – aggiunge la presidente della commissione Trasparenza – non solo perché ha consentito di far comprendere l’iter di un patto, semplice o complesso, ma perché è stata anche l’occasione per raccontare ai commissari il lavoro svolto finora grazie a questo importante strumento introdotto dalla precedente amministrazione Coletta  con l’assessora Cristina Leggio , le finalità, il funzionamento dei patti, le esperienze positive raccolte sul territorio. Fondamentali sono stati poi i suggerimenti e le indicazioni fornite dal presidente di Labsus, il quale ha rilevato che patti e proposte non sono attualmente consultabili attraverso il sito web dell’ente comunale, un passaggio invece necessario sia per semplificare il lavoro dell’amministrazione sia per far conoscere ai cittadini le modalità di presentazione delle proposte. Altro prezioso suggerimento è quello di creare momenti di condivisione tra Comune e cittadini per lavorare di pari passo e programmare interventi. È dunque indirizzo unanime della commissione, messo anche a verbale, procedere all’aggiornamento del sito istituzionale per favorire la massima trasparenza e la pubblicità dei patti di collaborazione, all’accelerazione delle tempistiche, alla valutazione del rinnovo della convenzione con Labsus per le consulenze e l’attività di formazione e infine alla verifica della copertura assicurativa dei singoli cittadini inseriti nei patti di collaborazione. Si è parlato poi della possibilità di offrire ai cittadini un rimborso spese per l’attività svolta, già previsto da regolamento, e sarà nostra cura verificare che questo contributo possa essere dato. Ora contiamo sul fatto che l’amministrazione, accogliendo questi suggerimenti, possa essere più celere nel dare risposte e avviare i patti che la città attende”. 

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