A Cori la presentazione del libro di Dario Petti sulla federazione del PCI di Latina

Sabato l'incontro al teatro Pistilli. Interverrà l'autore insieme al sindaco Mauro De Lillis e il delegato alla cultura Michele Todini

Il nuovo libro di Dario Petti, “Un monumento alto fino al cielo. La Federazione del Pci di Latina dall’ “indimenticabile 1956” al IX congresso nazionale del 1960” edito da Atlantide nel mese di aprile, dopo Latina e Sezze, farà tappa a Cori sabato 15 giugno alle ore 18:00, in una delle roccaforti del Pci pontino. Ad ospitare l’evento, patrocinato dall’amministrazione comunale, il Teatro “Luigi Pistilli” sito in via degli Ulivi 15, insieme all’autore interverranno il Sindaco Mauro Primio De Lillis, il delegato alla cultura Michele Todini e il saggista nonché ex sindaco di Cori Pietro Vitelli. L’appuntamento darà modo di approfondire come i fatti del 1956, le denunce di Krusciov contro Stalin, l’invasione d’Ungheria, l’VIII congresso del Pci, si riverberarono nella Federazione comunista di Latina. Se vi furono abbandoni, cedimenti elettorali, resistenze verso la togliattiana “via italiana al socialismo”, quale fu il ruolo di Ingrao al contempo membro della segreteria nazionale e del comitato federale di Latina.

Particolare attenzione si porrà sul Pci a Cori che in quella fase viveva un importante ricambio generazionale che vide nel congresso del 1960 la sostituzione nel comitato federale del Pci di Giovanni Ricci, fondatore del partito a Cori e vero capopopolo, con Franco Luberti all’epoca giovanissimo sindaco, tra i pochi intellettuali aderenti al partito, destinato a una brillante carriera politica. Il volume oltre a ricostruire gli eventi vissuti dall’organizzazione comunista è arricchito da un apparato fotografico in cui spiccano molti volantini dell’epoca, dati elettorali e dati sugli iscritti. Petti, laureato in Sociologia e in Scienze della Storia e del Documento, pubblicista ed editore, nella sua ricostruzione si è avvalso della documentazione dell’Archivio della Federazione del Pci di Latina presso l’Archivio di Stato di Latina, dove ha potuto consultare anche i fondi della Prefettura Gabinetto, e delle carte inerenti la Federazione pontina conservate presso la Fondazione Gramsci a Roma.

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