“Sui fronti d’Europa”, gli internati militari di Cisterna: Alfonso Volpi, Mario Ciavaglia, Rinaldo Rinaldi

Tra coloro che vissero queste esperienze e che hanno ricevuto onorificenze, verranno ricordate le figure simbolo e testimonianza

Storia ed emozioni questa mattina in Aula consiliare nel convegno “Sui fronti d’Europa. Partigiani, deportati, internati politici: Alfonso Volpi, Mario Ciavaglia, Rinaldo Rinaldi” nell’ambito del ciclo di incontro “1944-2024 I giorni delle nostre memorie” all’interno delle celebrazioni per l’80° anniversario dagli eventi bellici.

La guerra ha segnato la comunità di Cisterna non soltanto dal punto di vista civile, ma anche militare con soldati che, all’indomani dell’8 settembre, si trovarono a subire le conseguenze delle ritorsioni dei comandi nazisti, come la deportazioni e l’internamento nei campi di concentramento e sterminio del nord Europa.

Tra coloro che vissero queste esperienze e che hanno ricevuto onorificenze, verranno ricordate le figure simbolo e testimonianza anche per gli altri, Ma che ciascuno, rappresenta un momento particolare di quel periodo storico.

Si tratta di Alfonso VOLPI, comandante di un reparto di genieri che dopo l’8 settembre, l’Armistizio, si univa ai partigiani della Divisione “Pinerolo” ed eroicamente cadde in Tessaglia difendendo il popolo greco: per questo ha ricevuto la Medaglia d’oro al valor militare. Per lui sono intervenuti Ines Chillon Volpi e Roberto Paci (Anget Cisterna)

Mario CIAVAGLIA, Medaglia d’onore della Repubblica e prigioniero nei campi di concentramento tedeschi, tra i Carabinieri di Roma deportati dai nazisti per compiere impunemente il rastrellamento del ghetto ebraico: un altro terribile capitolo delle persecuzioni razziali della Seconda guerra mondiale. Per lui sono intervenuti la figlia Marina Ciavaglia e Mauro Nasi.

Rinaldo RINALDI, Cavaliere della Repubblica italiana, prigioniero nei terribili campi di sterminio tedeschi Neuengamme e Bergen-Belsen (quello di Anna Frank) e che, superstite, ha trascorso il resto della vita ad aiutare le famiglie degli altri prigionieri meno fortunati di lui, e a professare, nelle scuole, nei musei, ovunque, il rifiuto della guerra. Per lui sono intervenuti la figlia Mara Rinaldi e Massimiliano Cera regista della videotestimonianza di Rinaldo, proiettata in sala, che ha commosso tutti i presenti.

“Ma non solo gli unici deportati, internati militari o politici, decorati.

Ne cito alcuni: Serafino Beltrami, Arturo Cirilli, Sisto Gasparotto, Attilio Mancini, Luigi Noto (spero di non aver dimenticato nessuno) – ha detto il sindaco Mantini – cui dedicheremo certamente nel tempo altri momenti di riflessione e ricordo”.

Promotore, relatore su tutti, e moderatore è stato il professore Antonio Parisella.

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