Riqualificazione centro storico, Muzio: “Manifestazione d’interesse legittima, andiamo avanti”

"Se c’è un disegno per delegittimare l’attività del mio assessorato, questo non è ammissibile e non consentirò che possa accadere"

“La querelle intorno all’avviso pubblico per la manifestazione di interesse propedeutica all’affidamento dell’incarico di redazione di una proposta progettuale del nucleo storico della città sta virando verso una deriva spericolata e pericolosa.

Il caso nasce all’indomani della chiusura dei termini per l’adesione all’avviso da parte di soggetti interessati (sono oltre le 90 le manifestazioni di interesse fatte pervenire al Comune di Latina) e prende le mosse da una presunta, quanto fantasiosa, ipotesi di plagio di un atto di indirizzo del Comune di Sulmona che promuove delle linee guida e connesse strategie per riqualificare la parte storica della città.

Niente di tutto questo, perché al di là dell’inesistenza della fattispecie del plagio per le attività della pubblica amministrazione, le frasi che accomunano gli atti del Comune di Sulmona e quelli del Comune di Latina sono le stesse nelle quali ci si può imbattere esplorando le attività urbanistiche connesse all’attribuzione di incarichi professionali in ogni parte dell’occidente: esaltare le qualità architettoniche e artistiche del patrimonio di cui si compone il centro storico; favorire la fruizione del centro storico da parte di turisti e cittadini rendendo agevole la sua penetrazione; rivitalizzare il centro storico puntando all’implementazione delle attività esistenti con nuove funzioni; promuovere l’utilizzo degli spazi pubblici da parte degli operatori commerciali; favorire la qualificazione dello spazio pubblico per lo svolgimento di eventi all’aperto.

Questo ed altro per arrivare a spiegare che obiettivo dell’amministrazione comunale di Latina è quello di porre in essere una serie di interventi per rendere nuovamente attrattivo l’intero centro storico e renderlo pienamente fruibile per cittadini e visitatori.

Detto ciò, va sottolineato il fatto che la procedura ad evidenza pubblica attivata dal Comune di Latina non è un bando di gara, come qualcuno erroneamente ha definito, ma soltanto un avviso pubblico teso a raccogliere manifestazioni di interesse, che non comporta alcun tipo di obbligo in capo all’amministrazione; un atto libero e non vincolato, né vincolante, il cui scopo primario è quello di gestire in maniera trasparente un processo amministrativo. Nel caso di specie, si poteva procedere nella massima discrezionalità, ai sensi dell’articolo 50 del Codice degli appalti e stante l’importo sottosoglia, con un affidamento diretto ad un professionista o uno studio.

Invece no, si è voluta dare la massima pubblicità all’attività dell’assessorato all’Urbanistica. Dopo aver imposto agli uffici il sistema della trasparenza, non sono disposta a subire pressioni dall’esterno tese ad orientare l’attività dell’amministrazione. Soprattutto non posso tollerare, da coloro che sono direttamente coinvolti nella partecipazione all’avviso, suggerimenti per la predisposizione di atti che dovrebbero essere confacenti ai loro desiderata.

Se c’è un disegno per delegittimare l’attività del mio assessorato, questo non è ammissibile e non consentirò che possa accadere. Si può criticare o condividere l’attività di un assessorato, ma il metodo deve essere quello del confronto aperto e mai quello dei messaggi trasversali. Sto valutando l’opportunità di tutelare nelle sedi competenti la mia persona, il mio ruolo, l’operato degli uffici e l’immagine dell’amministrazione tutta”. È quanto dichiarato in un comunicato stampa dall’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio in merito alle critiche sollevate sull’avviso per la manifestazione di interesse propedeutica all’affidamento dell’incarico di redazione di una proposta progettuale del nucleo storico di Latina.

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